Definizione del sequestro convenzionale - Art. 1798
L'Art. 1798 definisce il sequestro convenzionale: contratto con cui due o più parti affidano a un terzo una cosa in controversia per custodia e restituzione.
Il sequestro convenzionale è il contratto col quale due o più persone affidano a un terzo una cosa o una pluralità di cose, rispetto alla quale sia nata tra esse controversia, perché la custodisca e la restituisca a quella a cui spetterà quando la controversia sarà definita.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Questo articolo definisce il contratto di sequestro convenzionale. Si tratta di un accordo volontario tra due o più persone che hanno una controversia su una cosa (o più cose). Invece di lasciare la cosa in mano a una delle parti, la affidano a un terzo imparziale, chiamato sequestratario.
Il sequestratario ha il compito di custodire la cosa fino a quando la controversia non viene risolta. A quel punto, deve restituirla alla parte che risulta averne diritto. Il sequestro convenzionale è quindi uno strumento per garantire la conservazione della cosa durante la lite, senza che nessuna delle parti ne abbia il possesso.
È importante distinguere questo istituto dal sequestro giudiziario, che è disposto da un giudice. Qui l'accordo è tra le parti stesse. La legge non specifica la forma del contratto, ma generalmente è richiesta la forma scritta per prova.
Quando si applica
- Due persone litigano per la proprietà di un quadro di valore e lo affidano a un amico comune fino alla sentenza.
- Due soci in disaccordo su una somma di denaro depositata in banca la affidano a un avvocato di fiducia.
- Vicini di casa in conflitto su un appezzamento di terreno consegnano le chiavi del cancello a un terzo che lo custodisce.
- Eredi in lite su un gioiello di famiglia lo danno in custodia a un notaio.
Cosa questo articolo non dice
- Non copre il sequestro conservativo o giudiziario (quello ordinato dal giudice a garanzia di un credito) – disciplinato dal codice di procedura civile.
- Non stabilisce gli obblighi specifici del sequestratario (come la diligenza nella custodia) – quelli sono in un articolo successivo.
- Non disciplina la liberazione del sequestratario quando la controversia termina – altro articolo.
- Non riguarda il compenso del sequestratario – regolato altrove.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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