Rifiuto di consenso del coniuge - Art. 181
Se un coniuge rifiuta il consenso per atti straordinari, l'altro può chiedere autorizzazione giudiziale se necessario per la famiglia o l'azienda (art.177 d).
Rifiuto di consenso. Se uno dei coniugi rifiuta il consenso per la stipulazione di un atto di straordinaria amministrazione o per gli altri atti per cui il consenso è richiesto, l'altro coniuge può rivolgersi al giudice per ottenere l'autorizzazione nel caso in cui la stipulazione dell'atto è necessaria nell'interesse della famiglia o dell'azienda che a norma della lettera d) dell'articolo 177 fa parte della comunione .
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 181 del Codice Civile si occupa del caso in cui uno dei coniugi rifiuta il consenso necessario per compiere un atto di straordinaria amministrazione sui beni della comunione legale, o per altri atti per cui la legge richiede il consenso di entrambi. Il coniuge che intende compiere l'atto può allora rivolgersi al giudice per ottenere un'autorizzazione che sostituisca il consenso mancante.
Perché il giudice possa autorizzare, l'atto deve essere necessario nell'interesse della famiglia o dell'azienda che fa parte della comunione ai sensi dell'articolo 177, lettera d). Non basta che sia utile o conveniente: la necessità deve essere dimostrata.
L'autorizzazione è una decisione discrezionale del giudice, che valuta le circostanze concrete. L'articolo non definisce cosa sia 'straordinaria amministrazione', ma la giurisprudenza e la dottrina lo interpretano come atti che vanno oltre la gestione ordinaria, come la vendita di immobili, l'accensione di mutui, o la costituzione di ipoteche.
Quando si applica
- Un coniuge vuole vendere un immobile della comunione, ma l'altro rifiuta di dare il consenso.
- Un coniuge deve accendere un mutuo per l'azienda familiare (che è bene comune) e l'altro si oppone.
- Un coniuge intende stipulare una fideiussione per un debito dell'azienda comune, ma l'altro non acconsente.
- Un coniuge rifiuta di autorizzare un contratto di locazione a lungo termine per un terreno agricolo appartenente alla comunione.
Cosa questo articolo non dice
- Non riguarda gli atti di ordinaria amministrazione, come la gestione corrente dei beni o la riscossione di frutti; per quelli si applica l'articolo 180.
- Non si applica se il coniuge è assente o impedito; in tal caso è competente l'articolo 182.
- Non copre le decisioni personali dei coniugi, come la scelta della residenza o la stipulazione di un testamento.
- Non disciplina le conseguenze dell'atto compiuto senza il necessario consenso (annullabilità, ecc.), che sono regolate da altre norme.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.
Questa pagina riporta il testo dell'art. 181 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.