Art. 1826 Codice Civile

Commissioni e spese nel conto corrente - Art. 1826

L'esistenza del conto corrente non esclude commissioni e rimborso spese per rimesse; sono inclusi nel conto salvo patto contrario.

Testo ufficiale Art. 1826 Codice Civile — Italia

L'esistenza del conto corrente non esclude i diritti di commissione e il rimborso delle spese per le operazioni che danno luogo alle rimesse. Tali diritti sono inclusi nel conto, salvo convenzione contraria.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

La norma stabilisce che la presenza di un conto corrente non toglie il diritto di chiedere una commissione o il rimborso delle spese sostenute per le operazioni che generano accrediti (le cosiddette rimesse). In pratica, chi gestisce il conto (ad esempio una banca) può addebitare questi costi.

Tali diritti sono automaticamente inseriti nell'estratto conto, a meno che le parti non abbiano concordato diversamente. Questo significa che, in assenza di un accordo contrario, le commissioni e le spese vengono calcolate e annotate direttamente nel conto, senza bisogno di una richiesta separata.

Quando si applica

  • Una banca addebita una commissione per ogni assegno versato sul conto corrente del cliente.
  • Una società di factoring include nel conto corrente le spese di gestione per ogni fattura ceduta e accreditata.
  • Un intermediario finanziario inserisce nel rendiconto le commissioni per l'acquisto di titoli quando i proventi vengono accreditati sul conto.
  • Un gestore di carte di credito include nel saldo del conto corrente le spese per ogni operazione di pagamento che genera un rimborso.

Cosa questo articolo non dice

  • Non stabilisce l'importo massimo delle commissioni o delle spese – tali importi sono determinati dagli accordi contrattuali o da altre leggi.
  • Non dice che tutte le commissioni sono dovute in ogni caso: la norma si applica solo alle operazioni che danno luogo a rimesse, non ad altre voci di costo.
  • Non prevede che l'inclusione nel conto avvenga automaticamente se le parti hanno convenuto diversamente (ad esempio, fatturazione separata).
  • Non si occupa della validità delle clausole che escludono i diritti di commissione: la norma le permette, ma non disciplina i requisiti di forma.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

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