Esclusa responsabilità per legittima difesa Art. 2044
Chi cagiona un danno per difendere sé o altri non è responsabile. In caso di eccesso colposo è dovuta solo un'indennità equamente determinata dal giudice.
Non è responsabile chi cagiona il danno per legittima difesa di sé o di altri. Nei casi di cui all'articolo 52, commi secondo, terzo e quarto, del codice penale, la responsabilità di chi ha compiuto il fatto è esclusa. Nel caso di cui all'articolo 55, secondo comma, del codice penale, al danneggiato è dovuta una indennità la cui misura è rimessa all'equo apprezzamento del giudice, tenuto altresì conto della gravità, delle modalità realizzative e del contributo causale della condotta posta in essere dal danneggiato .
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo stabilisce che chi provoca un danno economico o materiale per difendere se stesso oppure una terza persona da un'aggressione ingiusta non è tenuto a risarcire il danneggiato. La responsabilità civile viene meno perché il fatto è giustificato dall'esigenza di tutela.
La norma rinvia alle disposizioni penali sulla legittima difesa, comprese le tutele previste nei luoghi di privata dimora. Quando l'azione difensiva supera i limiti della proporzione per eccesso colposo, l'autore del fatto non deve il pieno risarcimento, ma solo un'indennità stabilita dal giudice secondo equità, valutando la gravità della condotta e la responsabilità della vittima.
Quando si applica
- Spingere un aggressore per evitare un'aggressione fisica, causandogli la rottura degli occhiali.
- Rompere il finestrino dell'auto di un malintenzionato che sta tentando di aggredire un passante.
- Danneggiare la recinzione del vicino per bloccare un malintenzionato che sta inseguendo la propria famiglia.
Cosa questo articolo non dice
- Danneggiare una proprietà altrui per sfuggire a un pericolo naturale, fattispecie rientrante nello stato di necessità.
- Farsi giustizia da soli per recuperare un bene rubato senza che vi sia una minaccia imminente alla persona.
- Reagire con la forza a una provocazione verbale o a un'offesa passata ormai conclusa.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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