Esempio illustrativo
Un vaso lasciato sul davanzale cade durante un temporale e sfonda il lunotto dell'auto parcheggiata sotto. Il proprietario del vaso dice che il vento era eccezionale e che non poteva prevederlo.
Chi chiede il risarcimento deve provare quattro elementi: il fatto, il dolo o la colpa, un danno ingiusto e il nesso causale. Il fatto che decide è la colpa, cioè se collocare e lasciare quel vaso in quella posizione fosse imprudente rispetto a condizioni prevedibili: la forza del vento conta solo se davvero eccezionale e non fronteggiabile con l'ordinaria diligenza.
Le parti concordano il pagamento della franchigia e della differenza non coperta dall'assicurazione, con l'impegno a rimuovere i vasi dai davanzali esposti.