Art. 2105 Codice Civile

Obbligo di fedeltà del prestatore di lavoro: Art. 2105

Art. 2105: obbligo di fedeltà del lavoratore. Vieta concorrenza e divulgazione di notizie riservate sull'organizzazione e metodi produttivi.

Testo ufficiale Art. 2105 Codice Civile — Italia

Il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l'imprenditore, né divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell'impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 2105 del Codice Civile definisce l'obbligo di fedeltà del lavoratore subordinato. Durante il rapporto di lavoro, il dipendente non può svolgere attività in concorrenza con il datore di lavoro, né per conto proprio né per conto di terzi. È inoltre vietato divulgare o utilizzare a proprio vantaggio informazioni riservate riguardanti l'organizzazione e i metodi di produzione dell'impresa.

Questo obbligo si aggiunge a quello di diligenza previsto dall'articolo 2104. La violazione dell'obbligo di fedeltà può comportare sanzioni disciplinari fino al licenziamento per giusta causa, come previsto dall'articolo 2106.

L'obbligo riguarda solo i comportamenti tenuti durante il rapporto di lavoro. Dopo la cessazione, la concorrenza è libera salvo un apposito patto di non concorrenza stipulato secondo altre disposizioni di legge.

Quando si applica

  • Un impiegato che durante l'orario di lavoro gestisce un'attività commerciale in concorrenza con il datore.
  • Un operaio che rivela a un'azienda concorrente i dettagli di un nuovo processo produttivo sviluppato dall'impresa.
  • Un tecnico che utilizza i dati di produzione raccolti sul lavoro per avviare una propria impresa simile.
  • Un dipendente che partecipa come socio a una società concorrente senza informare il datore.
  • Un lavoratore che, durante la malattia, lavora per un concorrente.

Cosa questo articolo non dice

  • La concorrenza dopo la fine del rapporto di lavoro, a meno che non sia previsto un patto di non concorrenza.
  • L'uso di competenze e conoscenze generali acquisite durante il lavoro, che non costituiscono segreti aziendali.
  • La divulgazione di informazioni non riservate o già di pubblico dominio.
  • Il semplice fatto di cercare un altro lavoro mentre si è ancora dipendenti, purché non in concorrenza.

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