Art. 2095 Codice Civile

Categorie dei prestatori di lavoro subordinato - Art. 2095

Art. 2095 c.c. distingue i lavoratori subordinati in dirigenti, quadri, impiegati e operai; i requisiti sono stabiliti da leggi speciali.

Testo ufficiale Art. 2095 Codice Civile — Italia

I prestatori di lavoro subordinato si distinguono in dirigenti, quadri, impiegati e operai . Le leggi speciali e le norme corporative, in relazione a ciascun ramo di produzione e alla particolare struttura dell'impresa, determinano i requisiti di appartenenza alle indicate categorie.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 2095 del Codice Civile elenca le quattro categorie in cui si dividono i lavoratori subordinati: dirigenti, quadri, impiegati e operai. Non fornisce però i criteri per stabilire a quale categoria appartenga un lavoratore; per questo occorre fare riferimento alle leggi speciali e alle norme corporative (contratti collettivi) del settore.

La distinzione è rilevante perché da essa dipendono diverse tutele e obblighi contrattuali, come la retribuzione minima, l'orario di lavoro e le indennità. L'articolo 2094 definisce chi è prestatore di lavoro subordinato, mentre l'articolo 2103 disciplina le mansioni del lavoratore.

Quando si applica

  • Un lavoratore chiede di essere riconosciuto come dirigente per ottenere un trattamento economico diverso da quello previsto per gli impiegati.
  • Un'azienda assume un impiegato e deve inquadrarlo nella categoria corretta secondo il contratto collettivo applicabile.
  • Un contratto collettivo nazionale definisce i requisiti per la categoria dei quadri, come l'autonomia decisionale e le responsabilità.
  • Una controversia sulla corretta classificazione di un operaio specializzato che svolge mansioni anche di coordinamento.

Cosa questo articolo non dice

  • L'articolo 2095 non elenca i diritti e doveri specifici di ciascuna categoria; essi sono stabiliti da leggi speciali e contratti collettivi.
  • Non indica le categorie di lavoratori atipici come apprendisti, lavoratori a domicilio o somministrati.
  • Non fissa la retribuzione minima per dirigenti, quadri, impiegati o operai.
  • Non fornisce una definizione di 'dirigente' o 'quadro' – il significato è rimesso a fonti esterne.

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