Recesso dal contratto a tempo indeterminato - Art. 2118
Art. 2118: recesso dal contratto a tempo indeterminato con preavviso o indennità sostitutiva. Indennità anche in caso di morte del lavoratore.
Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, dando il preavviso nel termine e nei modi stabiliti dalle norme corporative, dagli usi o secondo equità. In mancanza di preavviso, il recedente è tenuto verso l'altra parte a un'indennità equivalente all'importo della retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso. La stessa indennità è dovuta dal datore di lavoro nel caso di cessazione del rapporto per morte del prestatore di lavoro.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 2118 si applica solo ai contratti di lavoro a tempo indeterminato, cioè senza una data di scadenza. Ciascuna parte (datore di lavoro o lavoratore) può recedere in qualsiasi momento, ma deve dare un preavviso. Il periodo di preavviso è stabilito dalle norme corporative, dagli usi o secondo equità.
Se una parte recede senza dare il preavviso, deve pagare all'altra parte un'indennità pari alla retribuzione che sarebbe spettata per l'intero periodo di preavviso. La stessa indennità è dovuta dal datore di lavoro anche quando il rapporto cessa per la morte del lavoratore.
Quando si applica
- Un lavoratore si dimette da un contratto a tempo indeterminato senza rispettare il periodo di preavviso.
- Un datore di lavoro licenzia un dipendente a tempo indeterminato senza preavviso, salvo giusta causa.
- Un lavoratore muore durante il rapporto di lavoro; il datore deve corrispondere l'indennità di mancato preavviso agli eredi.
- Le parti concordano un periodo di preavviso diverso da quello stabilito dagli usi o dalle norme corporative, purché rispettino l'equità.
- Un lavoratore dà il preavviso regolarmente e completa il periodo; non è dovuta alcuna indennità.
Cosa questo articolo non dice
- Recesso da contratti di lavoro a tempo determinato (disciplinato da altre norme, come l'art. 2119 per giusta causa).
- Indennità di fine rapporto (TFR), regolata dall'art. 2120.
- Recesso per giusta causa, disciplinato dall'art. 2119, che non richiede preavviso.
- Licenziamento durante il periodo di prova (non menzionato nell'articolo).
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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