Ineleggibilità e decadenza degli amministratori Art. 2382
Interdetti, inabilitati, falliti e condannati a pene con interdizione dai pubblici uffici non possono essere nominati amministratori o decadono ex Art. 2382.
Non può essere nominato amministratore, e se nominato decade dal suo ufficio, l'interdetto, l'inabilitato, il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Questa disposizione indica le cause personali che impediscono a una persona di assumere la carica di amministratore di una società oppure ne determinano la perdita della carica qualora si verifichino successivamente.
Le cause previste comprendono l'interdizione giudiziale, l'inabilitazione, il fallimento e le condanne penali che comportano l'interdizione dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi, anche se temporanea.
L'effetto stabilito è automatico: la presenza di una di queste situazioni rende inefficace l'eventuale nomina, mentre la sua sopravvenienza comporta la decadenza immediata dall'incarico senza che occorra una specifica deliberazione dell'assemblea.
Quando si applica
- Un socio propone l'elezione ad amministratore di un soggetto che è stato dichiarato fallito.
- Un amministratore in carica viene condannato con decisione definitiva a una pena che comporta l'interdizione dai pubblici uffici.
- L'assemblea nomina un amministratore nei cui confronti è stata pronunciata una sentenza di interdizione giudiziale.
Cosa questo articolo non dice
- I requisiti specifici di professionalità, onorabilità e indipendenza previsti dallo statuto sociale.
- La revoca dell'amministratore disposta dall'assemblea per scelta gestionale o per giusta causa.
- I divieti di concorrenza stabiliti a carico degli amministratori nell'esercizio delle loro funzioni.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.
Questa pagina riporta il testo dell'art. 2382 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.