Art. 2441 Codice Civile

Prelazione dei soci sulle nuove azioni - Art. 2441

L'articolo 2441 regola il diritto dei soci di sottoscrivere le nuove azioni in proporzione alle vecchie, con termine non inferiore a quattordici giorni.

Testo ufficiale Art. 2441 Codice Civile — Italia

Le azioni di nuova emissione e le obbligazioni convertibili in azioni devono essere offerte in opzione ai soci in proporzione al numero delle azioni possedute. Se vi sono obbligazioni convertibili il diritto di opzione spetta anche ai possessori di queste, in concorso con i soci, sulla base del rapporto di cambio. L'offerta di opzione deve essere depositata presso l'ufficio del registro delle imprese e contestualmente resa nota mediante un avviso pubblicato sul sito internet della società, con modalità atte a garantire la sicurezza del sito medesimo, l'autenticità dei documenti e la certezza della data di pubblicazione, o, in mancanza, mediante deposito presso la sede della società. Per l'esercizio del diritto di opzione deve essere concesso un termine non inferiore a quattordici giorni dalla pubblicazione dell'offerta nel sito internet della società con le modalità sopra descritte, o, in mancanza, dall'iscrizione dell'offerta nel registro delle imprese . Coloro che esercitano il diritto di opzione, purché ne facciano contestuale richiesta, hanno diritto di prelazione nell'acquisto delle azioni e delle obbligazioni convertibili in azioni che siano rimaste non optate. Se le azioni sono quotate in mercati regolamentati o negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione , i diritti di opzione non esercitati devono essere offerti nel mercato regolamentato o nel sistema multilaterale di negoziazione dagli amministratori, per conto della società, entro il mese successivo alla scadenza del termine stabilito a norma del secondo comma, per almeno due sedute , salvo che i diritti di opzione siano già stati integralmente venduti. Il diritto di opzione non spetta per le azioni di nuova emissione che, secondo la deliberazione di aumento del capitale, devono essere liberate mediante conferimenti in natura. Nelle società con azioni quotate in mercati regolamentati o negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione lo statuto può altresì escludere il diritto di opzione nei limiti del dieci per cento del capitale sociale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale. Le ragioni dell'esclusione o della limitazione nonché i criteri adottati per la determinazione del prezzo di emissione devono risultare da apposita relazione degli amministratori, depositata presso la sede sociale e pubblicata nel sito internet della società entro il termine della convocazione dell'assemblea, salvo quanto previsto dalle leggi speciali . Quando l'interesse della società lo esige, il diritto di opzione può essere escluso o limitato con la deliberazione di aumento di capitale. Le proposte di aumento di capitale sociale con esclusione o limitazione del diritto di opzione, ai sensi del primo periodo del quarto comma o del quinto comma del presente articolo, devono essere illustrate dagli amministratori con apposita relazione, dalla quale devono risultare le ragioni dell'esclusione o della limitazione, ovvero, qualora l'esclusione derivi da un conferimento in natura, le ragioni di questo e in ogni caso i criteri adottati per la determinazione del prezzo di emissione. La relazione deve essere comunicata dagli amministratori al collegio sindacale o al consiglio di sorveglianza e al soggetto incaricato della revisione legale dei conti almeno trenta giorni prima di quello fissato per l'assemblea. Entro quindici giorni il collegio sindacale deve esprimere il proprio parere sulla congruità del prezzo di emissione delle azioni. Il parere del collegio sindacale e, nell'ipotesi prevista dal quarto comma, la relazione giurata dell'esperto designato dal Tribunale ovvero la documentazione indicata dall'articolo 2343-ter, terzo comma, devono restare depositati nella sede della società durante i quindici giorni che precedono l'assemblea e finché questa non abbia deliberato; i soci possono prenderne visione. La deliberazione determina il prezzo di emissione delle azioni in base al valore del patrimonio netto, tenendo conto, per le azioni quotate in mercati regolamentati, anche dell'andamento delle quotazioni nell'ultimo semestre. Non si considera escluso né limitato il diritto di opzione qualora la deliberazione di aumento di capitale preveda che le azioni di nuova emissione siano sottoscritte da banche, da enti o società finanziarie soggetti al controllo della Commissione nazionale per le società e la borsa ovvero da altri soggetti autorizzati all'esercizio dell'attività di collocamento di strumenti finanziari, con obbligo di offrirle agli azionisti della società, con operazioni di qualsiasi tipo, in conformità con i primi tre commi del presente articolo. Nel periodo di detenzione delle azioni offerte agli azionisti e comunque fino a quando non sia stato esercitato il diritto di opzione, i medesimi soggetti non possono esercitare il diritto di voto. Le spese dell'operazione sono a carico della società e la deliberazione di aumento del capitale deve indicarne l'ammontare. Con deliberazione dell'assemblea presa con la maggioranza richiesta per le assemblee straordinarie può essere escluso il diritto di opzione per le azioni di nuova emissione, se queste sono offerte in sottoscrizione ai dipendenti della società o di società che la controllano o che sono da essa controllate. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 11 OTTOBRE 2012, N. 184 . ------------ AGGIORNAMENTO (112) Il D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 , ha disposto (con l'art. 134, comma 1) che "Per le società con azioni quotate, il termine previsto dall' articolo 2441, secondo comma, del codice civile è ridotto alla metà."

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Quando una società per azioni aumenta il capitale sociale emettendo nuove azioni o obbligazioni convertibili, i soci e i titolari di obbligazioni convertibili già esistenti hanno il diritto prioritario di sottoscriverle in proporzione alle azioni possedute. Per l'esercizio di questo diritto di opzione deve essere concesso un termine non inferiore a quattordici giorni dalla pubblicazione dell'offerta sul sito internet aziendale o dal deposito presso il registro delle imprese.

Il diritto di opzione può essere escluso o limitato solo in casi espressamente stabiliti dalla legge. Ciò avviene se le nuove azioni devono essere liberate tramite conferimenti in natura, oppure quando l'interesse della società lo esige. In questi casi gli amministratori devono predisporre una relazione che spieghi le ragioni dell'esclusione e i criteri usati per determinare il prezzo di emissione.

L'assemblea straordinaria può inoltre deliberare l'esclusione del diritto di opzione per offrire le azioni di nuova emissione in sottoscrizione ai dipendenti della società o di società controllate o controllanti.

Quando si applica

  • Un azionista vuole mantenere inalterata la propria quota di partecipazione societaria sottoscrivendo la quota di un nuovo aumento di capitale deliberato dall'assemblea.
  • Un socio chiede di acquistare con diritto di prelazione le azioni rimaste non optate dagli altri soci al termine del periodo di offerta.
  • L'assemblea delibera un aumento di capitale con conferimento di un ramo d'azienda da parte di un terzo, escludendo l'opzione per i soci storici.
  • Un azionista contesta che il termine offerto dalla società per esercitare l'opzione sia inferiore al minimo legale di quattordici giorni.

Cosa questo articolo non dice

  • Il diritto di recesso spettante al socio in caso di delibere che modificano l'oggetto sociale o la forma della società, disciplinato dall'articolo 2437.
  • Le modalità con cui i soci devono eseguire i versamenti a liberazione delle azioni sottoscritte, regolate dall'articolo 2439.
  • L'aumento gratuito del capitale mediante passaggio di riserve disponibili a capitale, disciplinato dall'articolo 2442.

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