Art. 2447-novies Codice Civile

Rendiconto del patrimonio destinato: Art. 2447-novies

Alla fine dell'affare per cui è stato creato un patrimonio destinato, gli amministratori depositano il rendiconto. I creditori insoddisfatti hanno 90 giorni.

Testo ufficiale Art. 2447-novies Codice Civile — Italia

Quando si realizza ovvero è divenuto impossibile l'affare cui è stato destinato un patrimonio ai sensi della lettera a) del primo comma dell'articolo 2447-bis, gli amministratori redigono un rendiconto finale che, accompagnato da una relazione dei sindaci e del soggetto incaricato della revisione legale dei conti , deve essere depositato presso l'ufficio del registro delle imprese. Nel caso in cui non siano state integralmente soddisfatte le obbligazioni contratte per lo svolgimento dello specifico affare cui era destinato il patrimonio, i relativi creditori possono chiederne la liquidazione mediante lettera raccomandata da inviare alla società entro novanta giorni dal deposito di cui al comma precedente. In tale caso, si applicano esclusivamente le disposizioni sulla liquidazione delle società di cui al capo VIII del presente titolo, in quanto compatibili. Sono comunque salvi, con riferimento ai beni e rapporti compresi nel patrimonio destinato, i diritti dei creditori previsti dall'articolo 2447-quinquies. La deliberazione costitutiva del patrimonio destinato può prevedere anche altri casi di cessazione della destinazione del patrimonio allo specifico affare. In tali ipotesi ed in quella di fallimento della società si applicano le disposizioni del presente articolo.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Quando lo specifico affare a cui era destinato un patrimonio separato si conclude oppure diventa impossibile da realizzare, gli amministratori della società devono redigere un rendiconto finale. Questo documento deve essere corredato dalle relazioni dei sindaci e del revisore legale, e va depositato presso l'ufficio del registro delle imprese.

Se vi sono obbligazioni contratte per l'affare che non sono state pagate interamente, i relativi creditori hanno la possibilità di chiedere la liquidazione del patrimonio separato. Per farlo devono inviare una raccomandata alla società entro novanta giorni dal deposito del rendiconto. In questo caso si applicano le procedure di liquidazione previste per le società.

La norma chiarisce che restano comunque protetti i diritti dei creditori stabiliti dalle regole generali sui patrimoni destinati. Inoltre, lo statuto o la deliberazione iniziale possono prevedere altri casi di cessazione della destinazione, ai quali si applica la medesima disciplina, così come avviene nell'ipotesi di fallimento della società.

Quando si applica

  • Una società completa il progetto industriale per cui aveva creato un patrimonio separato e gli amministratori devono chiuderlo con il deposito del rendiconto.
  • L'affare immobiliare a destinazione specifica diventa irrealizzabile e occorre rendicontare l'attività svolta prima della chiusura.
  • Un fornitore del patrimonio destinato non viene saldato e richiede la liquidazione del patrimonio mediante raccomandata entro novanta giorni dal deposito del rendiconto.

Cosa questo articolo non dice

  • La redazione dei bilanci e delle scritture contabili durante la vita dell'affare, regolata dagli articoli 2447-sexies e 2447-septies.
  • I diritti e le garanzie dei creditori prima della fase finale di rendicontazione, disciplinati dall'articolo 2447-quinquies.
  • La costituzione iniziale del patrimonio destinato e la relativa deliberazione, previste dagli articoli 2447-bis e 2447-ter.

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