Trasmissione disconoscimento paternità - Art. 246
Se il genitore o il figlio muore prima di agire, il disconoscimento di paternità si trasmette ai parenti nei termini dell'articolo 244 e articolo 245.
Trasmissibilità dell'azione Se il presunto padre o la madre titolari dell'azione di disconoscimento di paternità sono morti senza averla promossa, ma prima che sia decorso il termine previsto dall'articolo 244, sono ammessi ad esercitarla in loro vece i discendenti o gli ascendenti; il nuovo termine decorre dalla morte del presunto padre o della madre, o dalla nascita del figlio se si tratta di figlio postumo o dal raggiungimento della maggiore età da parte di ciascuno dei discendenti. Se il figlio titolare dell'azione di disconoscimento di paternità è morto senza averla promossa sono ammessi ad esercitarla in sua vece il coniuge o i discendenti nel termine di un anno che decorre dalla morte del figlio o dal raggiungimento della maggiore età da parte di ciascuno dei discendenti. Si applicano il sesto comma dell'articolo 244 e l'articolo 245.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Quando il presunto padre o la madre muoiono prima di aver avviato l'azione di disconoscimento di paternità, e senza che sia scaduto il termine previsto dall'articolo 244, il diritto di agire passa ai loro discendenti o ascendenti. Il nuovo termine decorre dalla morte del genitore, dalla nascita del figlio postumo oppure dal raggiungimento della maggiore età di ciascun discendente.
Se a morire prima di aver promosso l'azione è il figlio, il potere di agire spetta al coniuge o ai discendenti. Il termine per proporre la domanda è di un anno dalla morte del figlio o dal compimento della maggiore età dei suoi discendenti.
Si applicano anche le regole sulla sospensione dei termini previste dal sesto comma dell'articolo 244 e le disposizioni dell'articolo 245.
Quando si applica
- Un padre muore prima che sia scaduto il termine per contestare la paternità e i suoi genitori o figli intrapendono l'azione al suo posto.
- La madre muore poco dopo la nascita del figlio senza aver promosso il disconoscimento e i suoi ascendenti decidono di agire.
- Il figlio muore prima di aver impugnato la paternità e il coniuge superstite intende proporre l'azione entro un anno dal decesso.
- Un discendente del presunto padre raggiunge la maggiore età e intende esercitare l'azione non promossa dal genitore deceduto.
Cosa questo articolo non dice
- L'impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità del figlio nato fuori del matrimonio.
- L'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità o maternità promossa dal figlio nei confronti dei genitori.
- Il disconoscimento esercitato quando il genitore è ancora in vita ma si trova in stato di incapacità grave o interdizione, regolato dall'articolo 245.
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