Ripartizione dei ristorni - Art. 2545-sexies
Art. 2545-sexies: ripartizione ristorni, separata contabilità, possibilità di ripartire con aumento quote o emissione azioni/strumenti finanziari.
L'atto costitutivo determina i criteri di ripartizione dei ristorni ai soci proporzionalmente alla quantità e qualità degli scambi mutualistici. Le cooperative devono riportare separatamente nel bilancio i dati relativi all'attività svolta con i soci, distinguendo eventualmente le diverse gestioni mutualistiche. L'assemblea può deliberare la ripartizione dei ristorni a ciascun socio anche mediante aumento proporzionale delle rispettive quote o con l'emissione di nuove azioni, in deroga a quanto previsto dall'articolo 2525, ovvero mediante l'emissione di strumenti finanziari.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
I ristorni sono i rimborsi che le cooperative attribuiscono ai soci in base agli scambi mutualistici, cioè alle operazioni commerciali tra socio e cooperativa. L'articolo 2545-sexies stabilisce che lo statuto deve fissare i criteri per distribuirli, in proporzione alla quantità e alla qualità degli scambi di ciascun socio.
La cooperativa è obbligata a indicare separatamente nel bilancio i dati dell'attività svolta con i soci, distinguendo eventualmente le diverse gestioni mutualistiche (ad esempio settori diversi di attività).
L'assemblea dei soci può decidere di ripartire i ristorni non solo in denaro, ma anche aumentando proporzionalmente le quote sociali, emettendo nuove azioni (in deroga al limite dell'articolo 2525), o emettendo strumenti finanziari. Questa flessibilità permette di capitalizzare la cooperativa.
Quando si applica
- Una cooperativa di consumo distribuisce ai soci un ristorno in base agli acquisti effettuati durante l'anno.
- L'assemblea di una cooperativa agricola decide di aumentare le quote dei soci invece di pagare il ristorno in contanti.
- Una cooperativa edilizia emette strumenti finanziari per attribuire i ristorni ai soci.
- Una cooperativa di lavoro separa nel bilancio i ricavi derivanti dai soci lavoratori rispetto a quelli dei terzi.
- Lo statuto di una cooperativa fissa criteri diversi per la ripartizione dei ristorni tra soci che hanno scambi di diversa qualità (es. prodotti biologici vs convenzionali).
Cosa questo articolo non dice
- L'articolo non stabilisce l'importo minimo o massimo dei ristorni (è lasciato allo statuto).
- Non disciplina la distribuzione degli utili, gestita dall'art. 2545-quinquies.
- Non riguarda i ristorni ai soci di cooperative di credito o assicurative, soggette a norme speciali.
- Non prevede sanzioni per la mancata separata indicazione in bilancio, eventualmente previste da altre norme.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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