Tutore: amministrazione prima dell'inventario - Art. 370
L'articolo 370 limita l'amministrazione del tutore, prima della redazione dell'inventario, ai soli affari urgenti che non possono essere rimandati.
Prima che sia compiuto l'inventario, l'amministrazione del tutore deve limitarsi agli affari che non ammettono dilazione.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 370 dice che, finché non è stato completato l'inventario dei beni del minore o dell'interdetto, il tutore può occuparsi solo di quelle cose che non possono aspettare. Si tratta di una regola temporanea: appena l'inventario è fatto, il tutore può agire con più libertà (sempre sotto controllo del giudice tutelare).
Per "affari che non ammettono dilazione" si intendono le spese o decisioni urgenti, come pagare una bolletta in scadenza, evitare un danno imminente alla casa, o acquistare beni di prima necessità. Il tutore non può invece fare investimenti, vendere proprietà o assumere impegni a lungo termine prima di avere un quadro completo dei beni.
Questa norma protegge il patrimonio del minore: impedisce decisioni affrettate prima che il tutore abbia un inventario preciso di ciò che amministra.
Quando si applica
- Il tutore deve pagare l'affitto dell'appartamento del minore perché scade domani e il proprietario ha minacciato lo sfratto.
- Il tutore deve riparare urgentemente una perdita d'acqua che sta danneggiando il soffitto della casa ereditata dal minore.
- Il tutore deve acquistare farmaci prescritti per una malattia improvvisa del minore, con spesa da rimborsare poi dall'eredità.
- Il tutore deve rispondere a una richiesta di pagamento di una cartella esattoriale con scadenza imminente per evitare sanzioni.
Cosa questo articolo non dice
- Non copre l'amministrazione del tutore dopo che l'inventario è stato completato (articoli successivi, come 371 e seguenti).
- Non autorizza il tutore a compiere atti di straordinaria amministrazione (es. vendita di un immobile) anche se urgenti – per quelli serve l'autorizzazione del giudice tutelare (art. 374).
- Non riguarda i poteri del protutore (art. 360) o i provvedimenti urgenti del giudice (art. 361).
- Non definisce cosa sia un 'affare che non ammette dilazione': la valutazione spetta al tutore, ma se sbaglia può essere ritenuto responsabile (art. 377).
Articoli collegati
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.
Questa pagina riporta il testo dell'art. 370 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.