Art. 468 Codice Civile

Chi subentra per rappresentazione: Art. 468

L'Art. 468 del Codice Civile individua i soggetti della rappresentazione: discendenti dei figli e dei fratelli o sorelle del defunto.

Testo ufficiale Art. 468 Codice Civile — Italia

La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli, legittimati e adottivi, nonché dei discendenti dei figli del defunto, e, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto. 223 I discendenti possono succedere per rappresentazione anche se hanno rinunziato all'eredità della persona in luogo della quale subentrano, o sono incapaci o indegni di succedere rispetto a questa.

  • (15) ------------- AGGIORNAMENTO (15) La Corte Costituzionale, con sentenza 2 - 14 aprile 1969, n. 79 (in G.U. 1a s.s. 23/04/1969, n. 105), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale "dell' art. 468 del Codice civile , a norma dell' art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 , e negli stessi limiti di cui al predetto art. 467 del Codice civile ". -------------- AGGIORNAMENTO (223) Il D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154 ha disposto (con l'art. 68, comma 1) che "All' articolo 468 del codice civile le parole: "legittimi, legittimati e adottivi" sono sostituite dalle seguenti: "anche adottivi"; le parole: "nonché dei discendenti dei figli naturali del defunto," sono soppresse".

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Questa norma individua con precisione chi sono i familiari che possono subentrare nell'eredità quando il chiamato principale non può o non vuole accettare.

In linea retta, la rappresentazione opera a favore dei discendenti dei figli del defunto, compresi i figli adottivi. In linea collaterale, opera a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto.

I discendenti subentrano nel diritto di accettare l'eredità anche se hanno rinunziato all'eredità del proprio genitore o ascendente, oppure se nei confronti di quest'ultimo sono incapaci o indegni.

Quando si applica

  • Un figlio muore prima del genitore e i suoi figli subentrano direttamente nell'eredità del nonno.
  • Un fratello del defunto rinuncia alla successione e i propri figli prendono il suo posto per quota.
  • Un nipote accetta l'eredità dello zio anche dopo aver rinunziato all'eredità del proprio padre.
  • I figli di un erede dichiarato indegno subentrano comunque nella successione dell'ascendente.

Cosa questo articolo non dice

  • La successione del coniuge del figlio o del fratello deceduto, che non ha diritto alla rappresentazione.
  • Il subentro dei discendenti dei cugini o di parenti collaterali diversi da fratelli e sorelle.
  • Le modalità di ripartizione della quota tra i rappresentanti della stessa stirpe.

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