Art. 467 Codice Civile

Rappresentazione nella successione: Art. 467

I discendenti subentrano all'ascendente che non accetta l'eredità. Vale anche per testamenti, tranne legati personali. Dal 1969 include figli naturali.

Testo ufficiale Art. 467 Codice Civile — Italia

Nozione. La rappresentazione fa subentrare i discendenti ... nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato. Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituto non possa o non voglia accettare la eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale. ------------- AGGIORNAMENTO (15) La Corte Costituzionale, con sentenza 2 - 14 aprile 1969, n. 79 (in G.U. 1a s.s. 23/04/1969, n. 105), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente articolo "limitatamente alla parte in cui esclude dalla rappresentazione il figlio naturale di chi, figlio o fratello del de cuius, non potendo o non volendo accettare, non lasci o non abbia discendenti legittimi".

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

Leggi questo articolo sulla fonte ufficiale →

Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 467 del Codice Civile definisce la 'rappresentazione' successoria: quando una persona chiamata all'eredità (ascendente) non può o non vuole accettare, i suoi discendenti (figli, nipoti, etc.) subentrano nel suo posto e grado. Questa regola si applica sia nelle successioni legittime (senza testamento) sia in quelle testamentarie, purché il testatore non abbia previsto diversamente. Non si applica ai legati di usufrutto o di altri diritti personali, perché questi si estinguono con il beneficiario.

La Corte Costituzionale con sentenza n. 79 del 1969 ha dichiarato illegittima la parte dell'articolo che escludeva i figli naturali (oggi detti 'nati fuori dal matrimonio') dalla rappresentazione, quando l'ascendente era figlio o fratello del defunto e non lasciava discendenti legittimi. Pertanto, dal 1969 anche i figli naturali possono beneficiare della rappresentazione.

Quando si applica

  • Un padre rinuncia all'eredità della nonna: i suoi figli subentrano per rappresentazione.
  • Un figlio muore prima del genitore: i nipoti (discendenti del figlio) prendono il suo posto.
  • Il testatore nomina erede il fratello, ma questi non accetta: entrano i figli del fratello.
  • Un legato di usufrutto è rifiutato: il legato si estingue, non si applica rappresentazione.
  • Il figlio naturale di un fratello (che non può accettare) rappresenta il padre nella successione dello zio.

Cosa questo articolo non dice

  • Non si applica ai legati di usufrutto o diritti personali (si estinguono).
  • Non si applica se il testatore ha nominato un sostituto per il caso di rinuncia.
  • Non regola come l'eredità venga divisa tra più rappresentanti (lo fa l'Art. 469).
  • Non dà diritto alla rappresentazione a coniugi o altri parenti che non siano discendenti dell'ascendente.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.

Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.

Questa pagina riporta il testo dell'art. 467 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.

← Tutti gli articoli del Codice Civile