Eredità del coniuge putativo - Art. 584
Al coniuge putativo di buona fede spetta la quota ereditaria del coniuge e il diritto di abitazione, salvo se il defunto era legato da un valido matrimonio.
Successione del coniuge putativo. Quando il matrimonio è stato dichiarato nullo dopo la morte di uno dei coniugi, al coniuge superstite di buona fede spetta la quota attribuita al coniuge dalle disposizioni che precedono. Si applica altresì la disposizione del secondo comma dell'articolo 540. Egli è però escluso dalla successione, quando la persona della cui eredità si tratta è legata da valido matrimonio al momento della morte .
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Il coniuge putativo è la persona il cui matrimonio con il defunto viene dichiarato nullo soltanto dopo la morte di quest'ultimo. Questa norma stabilisce i suoi diritti sulla successione quando ha contratto le nozze in buona fede, ossia ignorando la causa di invalidità del vincolo.
Se sussiste la buona fede, al coniuge superstite spetta la medesima quota di eredità prevista per il coniuge legittimo. Inoltre, gli si applicano i diritti dedicati all'abitazione della residenza familiare e all'uso dei mobili che la arredano, individuati nel secondo comma dell'articolo 540.
Il diritto all'eredità viene meno se la persona deceduta risultava legata a un altro partner da un matrimonio valido al momento della morte.
Quando si applica
- Un matrimonio viene dichiarato nullo dopo il decesso di uno sposo che lo aveva contratto ignorando la presenza di un vizio dell'atto.
- Il superstite di un matrimonio annullato dopo la morte chiede di risiedere nella casa coniugale tenendo i mobili che la arredano.
- Una persona scopre dopo il decesso del partner l'invalidità delle nozze, senza che il defunto fosse risposato con altri.
Cosa questo articolo non dice
- Il coniuge che ha contratto il matrimonio conoscendo l'esistenza della causa di nullità (coniuge di mala fede).
- I casi in cui il defunto si sia risposato con un nuovo matrimonio valido prima della propria morte.
- I diritti successori spettanti al coniuge separato, disciplinati dalle apposite norme sulla separazione.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.
Questa pagina riporta il testo dell'art. 584 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.