Impugnazione per errore, violenza o dolo - Art. 624
Impugnazione delle disposizioni testamentarie per errore, violenza o dolo: condizioni e termine di prescrizione di 5 anni dalla scoperta.
La disposizione testamentaria può essere impugnata da chiunque vi abbia interesse quando è l'effetto di errore, di violenza o di dolo. L'errore sul motivo, sia esso di fatto o di diritto, è causa di annullamento della disposizione testamentaria, quando il motivo risulta dal testamento ed è il solo che ha determinato il testatore a disporre. L'azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui si è avuta notizia della violenza, del dolo o dell'errore.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Una disposizione testamentaria (cioè una clausola del testamento) può essere impugnata da chiunque abbia un interesse legittimo quando è stata causata da errore, violenza o dolo. Per 'errore' si intende un equivoco che ha portato il testatore a disporre in modo diverso da quanto avrebbe voluto. La 'violenza' è una minaccia o pressione che ha viziato la volontà. Il 'dolo' è un inganno o raggiro.
L'errore sul motivo (ad esempio, credere erroneamente che un erede sia morto) può portare all'annullamento solo se il motivo è espresso nel testamento ed è stato l'unico motivo che ha spinto il testatore a fare quella disposizione. Non basta un errore qualsiasi: deve essere determinante e risultare dal testo.
L'azione per far annullare la disposizione deve essere proposta entro cinque anni dal giorno in cui si è scoperto il vizio (violenza, dolo o errore). Dopo quel termine, la disposizione diventa definitiva.
Quando si applica
- Un testatore lascia tutti i beni a un ente benefico perché gli è stato fatto credere (dolo) che i suoi figli siano deceduti, quando invece sono vivi.
- Una persona, sotto minaccia fisica, modifica il testamento a favore di chi la minaccia (violenza).
- Un testatore scrive nel testamento di lasciare la casa al nipote perché crede che il figlio sia morto, ma il figlio è vivo; il motivo è nel testamento (errore sul motivo).
- Un testatore, indotto con false informazioni da un terzo, lascia un legato a una persona che non avrebbe mai voluto favorire (dolo).
Cosa questo articolo non dice
- L'errore sull'indicazione dell'erede o del legatario (nome sbagliato) non è coperto dall'art. 624, ma dall'art. 625.
- La nullità del testamento per vizi di forma (ad esempio, mancanza di data) non rientra in questo articolo, ma è disciplinata dall'art. 619.
- Il motivo illecito (ad esempio, lasciare un'eredità in cambio di un atto immorale) non è regolato dall'art. 624, ma dall'art. 626.
- La disposizione a favore di persona incerta (art. 628) o le condizioni impossibili o illecite (art. 634) sono fattispecie diverse.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.
Questa pagina riporta il testo dell'art. 624 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.