Legato di cosa dell'onerato o di terzo - Art. 651
Il legato di cosa dell'onerato o di terzo è nullo, salvo che il testatore sapesse dell'altrui proprietà; l'onerato deve acquistarla o pagare il giusto prezzo.
II legato di cosa dell'onerato o di un terzo è nullo, salvo che dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva all'onerato o al terzo. In quest'ultimo caso l'onerato è obbligato ad acquistare la proprietà della cosa dal terzo e a trasferirla al legatario, ma è in sua facoltà di pagarne al legatario il giusto prezzo. Se però la cosa legata, pur appartenendo ad altri al tempo del testamento, si trova in proprietà del testatore al momento della sua morte, il legato è valido.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Se un testatore lascia in eredità (legato) una cosa che non gli appartiene, ma appartiene alla persona che deve consegnarla (l'onerato) o a un terzo, il legato è nullo. Tuttavia, se il testatore sapeva che la cosa era altrui e lo ha dichiarato nel testamento o in altro scritto, il legato è valido.
In questo caso, l'onerato ha due possibilità: acquistare la cosa dal terzo e consegnarla al legatario, oppure pagare al legatario il giusto prezzo. Se invece al momento della morte del testatore la cosa è diventata di sua proprietà (per esempio perché l'ha comprata dopo aver fatto testamento), il legato è valido senza condizioni.
Quando si applica
- Un testatore lascia a un amico un gioiello che in realtà appartiene a un terzo. Il testatore non sapeva che il gioiello era di quel terzo: il legato è nullo.
- Un testatore lascia a un nipote un appartamento che sa essere di proprietà di una società terza. Lo scrive nel testamento. L'erede (onerato) dovrà acquistare l'appartamento dalla società e darlo al nipote, oppure pagare al nipote il giusto prezzo.
- Un testatore lascia a una persona un quadro che al momento del testamento era di un terzo, ma al momento della morte il testatore lo aveva acquistato: il legato è valido.
- Un testatore lascia a un amico un libro che appartiene al proprio figlio (l'onerato). Il testatore sapeva che il libro era del figlio e lo ha dichiarato per iscritto. Il figlio può decidere di tenere il libro e pagare all'amico il giusto prezzo.
Cosa questo articolo non dice
- Non si applica quando la cosa legata non esisteva affatto nell'asse ereditario (disciplinato dall'art. 654).
- Non si applica al legato di cosa genericamente determinata (art. 653).
- Non si applica al legato di cosa del legatario (art. 656).
- Non si applica al legato di cosa acquistata dal legatario (art. 657).
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