Art. 687 Codice Civile

Revoca del testamento per figli sopravvenuti - Art. 687

Il testamento è revocato di diritto se sopravvengono o si scoprono figli, salvo che il testatore avesse già previsto tale eventualità. Art. 687 cc.

Testo ufficiale Art. 687 Codice Civile — Italia

Le disposizioni a titolo universale o particolare, fatte da chi al tempo del testamento non aveva o ignorava di aver figli o discendenti, sono revocate di diritto per l'esistenza o la sopravvenienza di un figlio o discendente ... del testatore, benché postumo, anche adottivo, ovvero per il riconoscimento di un figlio nato fuori del matrimonio . La revocazione ha luogo anche se il figlio è stato concepito al tempo del testamento. La revocazione non ha invece luogo qualora il testatore abbia provveduto al caso che esistessero o sopravvenissero figli o discendenti da essi. Se i figli o discendenti non vengono alla successione e non si fa luogo a rappresentazione, la disposizione ha il suo effetto.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

La legge prevede che le disposizioni testamentarie, siano esse a titolo universale (istituzione di erede) o a titolo particolare (legati), cadano automaticamente se fatte da chi, al momento della redazione della scheda testamentaria, non aveva figli o ignorava di averne. La revocazione avviene di diritto, cioè senza bisogno di un'azione giudiziale o di una nuova dichiarazione esplicita del testatore.

L'effetto revocatorio si verifica in presenza della nascita, dell'adozione, del riconoscimento di un figlio nato fuori del matrimonio, oppure della scoperta dell'esistenza di un figlio o discendente. La norma tutela l'ipotetica volontà del de cuius, presumendo che, se avesse saputo della presenza o dell'arrivo di un figlio, avrebbe disposto dei propri beni in modo diverso.

La revocazione automatica non opera in due ipotesi specifiche: se il testatore aveva espressamente contemplato nel testamento il caso della sopravvenienza o esistenza di figli, oppure se i figli o discendenti sopravvenuti non vengono alla successione e non si fa luogo alla rappresentazione.

Quando si applica

  • Un uomo redige testamento lasciando tutti i propri beni a un'associazione di beneficenza quando è single e, anni dopo, si sposa e ha un figlio.
  • Una donna dispone dei propri beni per testamento ignorando di avere un figlio naturale, che viene successivamente riconosciuto.
  • Un testatore senza figli adotta un minore anni dopo aver redatto il proprio testamento olografo.
  • Un padre scrive il testamento prima della nascita di un figlio postumo, nato cioè dopo la morte dello stesso testatore.

Cosa questo articolo non dice

  • Il testatore ha già figli conosciuti al momento della firma del testamento e successivamente ne nasce un altro (in questo caso si applica la tutela dei legittimari, non la revoca automatica).
  • La volontà diretta del testatore di annullare un precedente testamento tramite una nuova dichiarazione esplicita, disciplinata dall'art. 680.
  • La rinuncia all'eredità da parte del figlio sopravvenuto senza che vi siano discendenti che subentrino per rappresentazione (in questo caso la disposizione testamentaria rimane efficace).

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