Usufrutto successivo: solo il primo chiamato - Art. 698
Art. 698: disposizione di usufrutto successivo valida solo per il primo chiamato alla morte del testatore, secondo il Codice Civile italiano.
La disposizione, con la quale è lasciato a più persone successivamente l'usufrutto, una rendita o un'annualità, ha valore soltanto a favore di quelli che alla morte del testatore si trovano primi chiamati a goderne.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 698 del Codice Civile stabilisce che, se un testatore lascia l'usufrutto di un bene (o una rendita o un'annualità) a più persone in ordine successivo – per esempio, prima a Tizio, poi a Caio, poi a Sempronio – la disposizione è valida soltanto per chi risulta il primo chiamato al momento della morte del testatore. I chiamati successivi non acquistano alcun diritto.
Questo significa che l'usufrutto successivo non è ammesso: la legge considera inefficace la previsione di trasferire il godimento del bene a più persone una dopo l'altra. Il primo chiamato, se accetta, gode dell'usufrutto per tutta la sua durata (di solito la vita), ma alla sua morte l'usufrutto si estingue e non passa al successivo designato.
Quando si applica
- Un testatore lascia l'usufrutto della sua villa a Maria, poi a Giovanni. Alla morte del testatore, solo Maria è chiamata a godere dell'usufrutto. Giovanni non ha diritto.
- Un testamento dispone una rendita annua a favore di Luca, poi di Andrea. Luca è il primo chiamato e riceve la rendita; Andrea non ottiene nulla.
- Una disposizione testamentaria prevede un'annualità prima a Bianca, poi a Chiara, poi a Davide. Solo Bianca, in quanto prima chiamata alla morte del testatore, ha diritto all'annualità.
- Se il testatore lascia l'usufrutto di un appartamento a più persone in ordine successivo, ma la prima chiamata rinuncia all'eredità, la disposizione decade per tutti e l'usufrutto non si trasferisce al successivo.
Cosa questo articolo non dice
- Non riguarda la sostituzione ordinaria (art. 688), che permette di nominare un sostituto per l'erede se questi non può o non vuole accettare.
- Non si applica alla sostituzione fedecommissaria (art. 692), che impone all'erede di conservare i beni per trasmetterli a un terzo.
- Non regola i casi di usufrutto congiuntivo (più persone insieme), che sono disciplinati dalle norme generali sull'usufrutto.
- Non disciplina le conseguenze della morte del primo chiamato prima del testatore; tali situazioni sono coperte da altre norme sulla successione.
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