Eredità vincolata per chi assiste l'interdetto: Art. 692
L'art. 692 c.c. consente di vincolare i beni ereditati dall'interdetto a favore di chi ne ha cura, salvo inefficacia se il giudizio non parte entro due anni.
Sostituzione fedecommissaria. Ciascuno dei genitori o degli altri ascendenti in linea retta o il coniuge dell'interdetto possono istituire rispettivamente il figlio, il discendente, o il coniuge con l'obbligo di conservare e restituire alla sua morte i beni anche costituenti la legittima, a favore della persona o degli enti che, sotto la vigilanza del tutore, hanno avuto cura dell'interdetto medesimo. La stessa disposizione si applica nel caso del minore di età, se trovasi nelle condizioni di abituale infermità di mente tali da far presumere che nel termine indicato dall'articolo 416 interverrà la pronuncia di interdizione. Nel caso di pluralità di persone o enti di cui al primo comma i beni sono attribuiti proporzionalmente al tempo durante il quale gli stessi hanno avuto cura dell'interdetto. La sostituzione è priva di effetto nel caso in cui l'interdizione sia negata o il relativo procedimento non sia iniziato entro due anni dal raggiungimento della maggiore età del minore abitualmente infermo di mente. È anche priva di effetto nel caso di revoca dell'interdizione o rispetto alle persone o agli enti che abbiano violato gli obblighi di assistenza. In ogni altro caso la sostituzione è nulla . 40 ---------------- AGGIORNAMENTO (40) La L. 19 maggio 1975, n. 151 ha disposto (con l'art. 238, comma 1) che "La disposizione dell' articolo 692 del codice civile si applica anche alle successioni apertesi prima dell'entrata in vigore della presente legge a meno che la nullità della sostituzione non sia stata già pronunziata con sentenza passata in giudicato."
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
La sostituzione fedecommissaria è una disposizione testamentaria con cui il testatore impone all'erede di conservare i beni ricevuti per restituirli, alla propria morte, a un altro soggetto. Di regola la legge vieta questo meccanismo e sanziona con la nullità qualsiasi clausola di questo tipo.
L'unica eccezione ammessa riguarda la tutela delle persone interdette o dei minori con abituale infermità mentale. Soltanto i genitori, gli ascendenti in linea retta o il coniuge possono disporre la sostituzione, imponendo all'interdetto di conservare i beni, compresa la quota di legittima. Alla sua morte, i beni passano direttamente alle persone o agli enti che si sono presi cura di lui sotto la vigilanza del tutore.
Se l'assistenza è prestata da più soggetti, i beni si distribuiscono proporzionalmente al tempo dedicato alla cura. La sostituzione perde ogni effetto se l'interdizione viene negata, se il procedimento per il minore non inizia entro due anni dal raggiungimento della maggiore età, se l'interdizione viene revocata o se i soggetti designati hanno violato gli obblighi di assistenza.
Quando si applica
- Un genitore nomina erede il figlio interdetto, stabilendo che alla sua morte i beni ereditati passino alla cooperativa che lo ha assistito quotidianamente.
- Un coniuge dispone per testamento a favore dell'altro coniuge interdetto, imponendogli di conservare i beni affinché vadano alla struttura che si prende cura di lui.
- Un nonno lascia la legittima al nipote minorenne gravemente infermo di mente, destinando i beni all'ente di ricovero in vista della futura interdizione.
Cosa questo articolo non dice
- Obbligare un erede capace di intendere e di volere a conservare i beni per poi trasmetterli ai propri figli (vietato dall'articolo 692).
- Designare un erede sostitutivo nel caso in cui il primo chiamato non voglia o non possa accettare l'eredità (regolato dall'articolo 688).
- Disporre un usufrutto che passa da una persona all'altra dopo la morte di ciascuna (regolato dall'articolo 698).
Articoli collegati
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.
Questa pagina riporta il testo dell'art. 692 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.