Casi di impedimento alla divisione ereditaria - Art. 715
L'art. 715 c.c. vieta la divisione ereditaria prima della nascita di un concepito o durante un giudizio di filiazione, salvo autorizzazione del giudice.
Se tra i chiamati alla successione vi è un concepito, la divisione non può aver luogo prima della nascita del medesimo. Parimenti la divisione non può aver luogo durante la pendenza di un giudizio sulla filiazione di colui che, in caso di esito favorevole del giudizio, sarebbe chiamato a succedere, né può aver luogo durante lo svolgimento della procedura amministrativa per l'ammissione del riconoscimento previsto dal quarto comma dell'art. 252 o per il riconoscimento dell'ente istituito erede. L'autorità giudiziaria può tuttavia autorizzare la divisione, fissando le opportune cautele. La disposizione del comma precedente si applica anche se tra i chiamati alla successione vi sono nascituri non concepiti. Se i nascituri non concepiti sono istituiti senza determinazione di quote, l'autorità giudiziaria può attribuire agli altri coeredi tutti i beni ereditari o parte di essi, secondo le circostanze, disponendo le opportune cautele nell'interesse dei nascituri.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 715 del Codice Civile impedisce la divisione dell'eredità quando tra gli eredi c'è un bambino già concepito (concepito) o un nascituro non ancora concepito (nascituro non concepito). La divisione è sospesa anche durante un giudizio sulla filiazione di un possibile erede o durante la procedura amministrativa per il riconoscimento di un figlio o di un ente erede.
Il giudice può autorizzare la divisione con opportune cautele, come la costituzione di una cauzione o la nomina di un curatore. Se i nascituri non concepiti sono eredi senza quote determinate, il giudice può attribuire tutti o parte dei beni agli altri coeredi, sempre con cautele a tutela dei nascituri.
Quando si applica
- Una donna incinta è tra gli eredi: la divisione non può avvenire fino alla nascita del bambino.
- Un giudizio per stabilire la paternità di un potenziale erede è in corso: la divisione è sospesa fino alla sentenza.
- Un testamento nomina eredi i futuri figli di una persona (nascituri non concepiti): la divisione è bloccata salvo autorizzazione del giudice.
- Il giudice autorizza la divisione imponendo una cauzione a garanzia dei diritti del nascituro.
- Un erede è già concepito al momento dell'apertura della successione; la divisione viene rinviata alla nascita.
Cosa questo articolo non dice
- Non regola la divisione di beni in comunione legale tra coniugi (disciplinata dal diritto di famiglia).
- Non si applica quando tutti gli eredi sono maggiorenni e capaci, se non ci sono nascituri o giudizi pendenti.
- Non specifica cosa accade se il concepito non nasce vivo (si applicano le norme generali sulla successione).
- Non riguarda la divisione effettuata dall'esecutore testamentario (art. 706).
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