Art. 800–Revoca donazione: ingratitudine o sopravvenienza
L'articolo 800 del Codice Civile prevede che una donazione possa essere revocata per ingratitudine del donatario o per sopravvenienza di figli del donante.
La donazione può essere revocata per ingratitudine o per sopravvenienza di figli.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 800 apre il capo sulla revocazione delle donazioni. Stabilisce le due cause generali per le quali il donante può chiedere al giudice di annullare la donazione: l'ingratitudine del donatario e la sopravvenienza di figli.
Per 'ingratitudine' si intendono le condotte gravemente offensive o lesive del donatario verso il donante, specificate dall'articolo 801. Per 'sopravvenienza di figli' la legge si riferisce alla nascita o alla scoperta di figli del donante dopo la donazione, come disciplinato dall'articolo 803. Entrambe le azioni sono soggette a termini e condizioni procedurali (articoli 802 e 804).
La revocazione non è automatica: deve essere fatta valere in giudizio. Gli effetti della revoca e la tutela dei terzi acquirenti sono regolati dagli articoli 807 e 808. L'articolo 805 elenca le donazioni che non possono essere revocate (es. donazioni rimuneratorie).
Quando si applica
- Il donatario insulta gravemente il donante o lo aggredisce fisicamente: il donante può chiedere la revoca per ingratitudine.
- Il donante, che al momento della donazione non aveva figli o ignorava di averne, scopre successivamente di avere un figlio: può chiedere la revoca per sopravvenienza di figli.
- Il donatario commette un reato doloso contro il donante, come un tentato omicidio: ricorre l'ingratitudine ex art. 801.
- Il donante, dopo aver donato un immobile, ha un figlio da una relazione successiva: può agire per revoca per sopravvenienza di figli.
- Il donante viene a conoscenza di un figlio nato prima della donazione ma che ignorava: la legge equipara questa ipotesi alla sopravvenienza (art. 803).
Cosa questo articolo non dice
- La semplice delusione o il mancato gradimento del donatario non costituiscono ingratitudine; serve una delle cause tassative dell'art. 801.
- La revoca per sopravvenienza di figli non può essere chiesta se il donante aveva già figli al momento della donazione e ne era a conoscenza (art. 803).
- La revoca non opera automaticamente: deve essere domandata in giudizio entro i termini previsti (artt. 802 e 804).
- Le donazioni remuneratorie o fatte in contemplazione di matrimonio possono essere irrevocabili secondo l'art. 805.
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