Art. 833 Codice Civile

Art. 833 Codice Civile: atti di emulazione, quando il vicino agisce solo per dispetto

Art. 833 c.c.: il proprietario non può compiere atti che non abbiano altro scopo che nuocere o dare molestia ad altri. Testo ufficiale e cosa vieta.

Testo ufficiale Art. 833 Codice Civile — Italia

Il proprietario non può fare atti i quali non abbiano altro scopo che quello di nuocere o recare molestia ad altri.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

Leggi questo articolo sulla fonte ufficiale →

Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 833 è una sola frase, ma è una delle poche norme che mettono un limite interno al diritto di proprietà. L'art. 832 dice che il proprietario può godere e disporre della cosa in modo pieno ed esclusivo; l'art. 833 aggiunge che quella pienezza si ferma davanti all'atto che non ha altro scopo che nuocere o recare molestia. Non serve che il vicino subisca un danno economico: il testo parla anche di semplice "molestia".

La formula da leggere con attenzione è "non abbiano altro scopo". Sono due condizioni che devono ricorrere insieme: l'atto deve essere privo di utilità per chi lo compie, e deve essere diretto a danneggiare o infastidire un altro. Se il muro tirato su all'improvviso serve comunque a riparare dal vento, a delimitare, a proteggere da sguardi, il testo dell'articolo non lo colpisce, anche se in effetti toglie luce al vicino e anche se la lite tra i due è pessima. È questo che rende l'art. 833 difficile da far valere: bisogna dimostrare l'assenza di qualsiasi vantaggio per il proprietario, e l'intenzione di nuocere si ricava di solito da indizi (il momento in cui l'opera compare, il fatto che sia inutilizzata, ciò che è stato detto prima).

Va tenuto distinto dall'art. 844 sulle immissioni. Lì l'intenzione non conta affatto: rumori, odori e vibrazioni sono illeciti se superano la normale tollerabilità, anche se chi li produce non pensa minimamente al vicino. L'art. 833 serve al caso opposto: un comportamento che in sé sarebbe lecito, ma che è stato scelto solo per fare danno. Se l'atto in questione è una costruzione, prima dell'art. 833 vanno verificate le norme sulle distanze, che si applicano a prescindere dalle intenzioni. Capire in quale delle tre categorie ricade il fatto concreto è una valutazione che conviene fare con un avvocato, perché cambia la norma da invocare e ciò che bisogna provare.

Quando si applica

  • Il vicino alza un muro o una barriera che non usa e non gli serve, subito dopo una lite, con il risultato di togliere luce o vista.
  • Un faro o un'illuminazione esterna viene orientata verso le finestre della casa accanto senza illuminare nulla di utile.
  • Una roulotte, un'auto o un cumulo di materiale vengono posizionati sul proprio terreno davanti al cancello o all'accesso del vicino.
  • Una siepe viene fatta crescere ben oltre l'altezza utile solo dopo che i rapporti si sono guastati.
  • Un proprietario chiude o rende inservibile un impianto o un passaggio che non usa, sapendo che serviva soltanto all'altro.

Cosa questo articolo non dice

  • Non copre rumori, odori, fumi e vibrazioni: quelli sono l'art. 844, dove conta il superamento della normale tollerabilità e non l'intenzione di chi li produce.
  • Non serve a far demolire una costruzione troppo vicina al confine: le distanze legali (artt. 873 e seguenti) valgono da sole, anche quando chi costruisce è in perfetta buona fede.
  • Non riguarda i dispetti che non consistono in un atto di esercizio del diritto di proprietà: insulti, messaggi, maleducazione e ripicche verbali non rientrano in questa norma.
  • Non basta che una scelta danneggi il vicino: se il proprietario ne ricava una qualunque utilità apprezzabile, il testo dell'articolo non è applicabile.

Casi di esempio

Situazioni inventate, scritte per mostrare come funziona la norma. Non sono casi reali, non sono sentenze e non fanno precedente: non dicono come andrebbe a finire il tuo.

Esempio illustrativo

Dopo una lite di confine finita male, un proprietario tira su lungo il confine una barriera in lamiera alta oltre due metri, in un punto dove non c'è nulla da riparare né da delimitare. La barriera toglie la luce alla cucina del vicino e non viene mai utilizzata per nulla.

Come si applica la norma

La formula da leggere con attenzione è “non abbiano altro scopo”: due condizioni devono ricorrere insieme, l'assenza di qualunque utilità per chi compie l'atto e la direzione a danneggiare o infastidire un altro. Il fatto che decide è quindi l'inutilità dell'opera per il suo autore, che si ricava da indizi concreti — il momento in cui è comparsa, il fatto che non serva a nulla, ciò che era stato detto prima. Se un'utilità apprezzabile c'è, la norma non si applica, per quanto il vicino ne soffra.

Come si sono accordate le parti

Le parti concordano la sostituzione della lamiera con una recinzione di altezza limitata e una siepe, spese divise a metà, e assumono l'impegno reciproco a non realizzare nuove opere sul confine senza avviso.

Esempio illustrativo

Un faro esterno viene orientato verso le finestre della casa accanto, illuminando un lato del terreno dove non c'è né passaggio né ingresso. Resta acceso tutta la notte e la stanza da letto del vicino ne è investita.

Come si applica la norma

Il testo parla anche di semplice molestia, quindi non serve un danno economico. Il punto da chiarire è però sempre lo stesso: se quell'orientamento serva a qualcosa per chi lo ha scelto, ad esempio a illuminare un accesso o a scoraggiare intrusioni. Se non illumina nulla di utile e punta solo alle finestre altrui, il caso ricade nella descrizione della norma; altrimenti no.

Come si sono accordate le parti

Le parti concordano di schermare e riorientare il faro verso il proprio vialetto e di installare un sensore di movimento al posto dell'accensione continua.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.

Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.

Questa pagina riporta il testo dell'art. 833 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.

← Tutti gli articoli del Codice Civile