Esempio illustrativo
In un palazzo di otto appartamenti, il proprietario dell'ultimo piano fissa sul tetto comune un supporto per due pannelli e un'antenna. Gli altri condomini scoprono i lavori a montaggio finito e chiedono che tutto venga smontato perché il tetto è di tutti.
Il fatto che la cosa sia comune non impedisce al singolo di servirsene, e il testo gli consente anche le modificazioni necessarie per goderne meglio, purché a proprie spese. Il punto che decide è concreto: se dopo l'installazione gli altri possano ancora fare del tetto lo stesso uso di prima, cioè se resti spazio e accessibilità per un impianto analogo, o se quella porzione sia diventata di fatto riservata a uno solo.
Si concorda che l'impianto resti dov'è, spostato di un paio di metri per lasciare libero il camminamento, con spese di installazione e futura rimozione a carico di chi lo ha posato e impegno a ripristinare la guaina se venisse danneggiata.