Art. 920 - Norme applicabili ai consorzi volontari
L'art. 920 c.c. stabilisce che ai consorzi volontari degli articoli precedenti si applicano le norme sulla comunione, salva diversa disposizione.
Salvo quanto è disposto dagli articoli precedenti, si applicano ai consorzi volontari ivi indicati le norme stabilite per la comunione.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Il consorzio volontario è un accordo tra proprietari per gestire insieme un'opera o uno scopo comune, ad esempio per il deflusso delle acque. Questo articolo dice che, per i consorzi volontari indicati negli articoli precedenti, si applicano le norme della comunione, cioè le regole che valgono quando più persone sono comproprietarie della stessa cosa.
Concretamente, se gli articoli precedenti non prevedono diversamente, la vita del consorzio segue lo schema della comunione: ciascun consorziato partecipa secondo la propria quota, le decisioni si prendono con le maggioranze previste per la comunione e lo scioglimento avviene secondo quelle regole.
Il rinvio non trasforma il consorzio in una comunione, ma usa le norme della comunione come disciplina suppletiva. I consorzi coattivi, invece, hanno una regolamentazione separata e non sono coperti da questo articolo.
Quando si applica
- Due proprietari di fondi limitrofi costituiscono un consorzio volontario per lo scolo delle acque e devono decidere sulla ripartizione della spesa di manutenzione.
- Tre consorziati volontari non trovano l'accordo sull'uso di un manufatto comune: la decisione va cercata nelle norme sulla comunione.
- Un consorzio volontario si scioglie e i partecipanti dividono i beni comuni seguendo le disposizioni sulla comunione.
- Un consorzio volontario deve nominare un amministratore; si applicano le regole sulla nomina dell'amministratore nella comunione.
Cosa questo articolo non dice
- I consorzi coattivi, che hanno una disciplina speciale e non rientrano in questo rinvio.
- La costituzione del consorzio volontario: la sua validità dipende dagli articoli precedenti, non dalle norme sulla comunione.
- I rapporti tra il consorzio e i terzi: le norme sulla comunione riguardano i rapporti interni tra consorziati, non la responsabilità esterna.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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