Art. 918 Codice Civile

Consorzi volontari uso acque tra vicini: Art. 918

I proprietari di terreni vicini possono creare un consorzio per l'acqua. Servono forma scritta e maggioranza basata sull'estensione dei fondi.

Testo ufficiale Art. 918 Codice Civile — Italia

Possono costituirsi in consorzio i proprietari di fondi vicini che vogliano riunire e usare in comune le acque defluenti dal medesimo bacino di alimentazione o da bacini contigui. L'adesione degli interessati e il regolamento del consorzio devono risultare da atto scritto. Il regolamento del consorzio è deliberato dalla maggioranza calcolata in base all'estensione dei terreni a cui serve l'acqua.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

La norma stabilisce la possibilità per i proprietari di terreni vicini di unire le proprie forze per raccogliere e utilizzare insieme le acque che scorrono dallo stesso bacino o da bacini adiacenti.

L'accordo non può essere verbale. Sia l'adesione dei singoli proprietari sia il regolamento per la gestione comune devono risultare obbligatoriamente da un atto scritto.

Le decisioni sul regolamento consortile vengono prese a maggioranza. Questo calcolo non avviene contando le persone, ma si basa sull'estensione della superficie dei terreni di ciascun partecipante serviti dall'acqua.

Quando si applica

  • Agricoltori con campi confinanti che decidono di realizzare un impianto comune per irrigare le rispettive colture attingendo dallo stesso bacino.
  • Proprietari di fondi vicini che stipulano un contratto scritto per stabilire i turni di utilizzo delle acque e le relative regole.
  • Votazione per approvare il regolamento interno in cui il peso del voto è proporzionale all'estensione del terreno irrigato di ciascun socio.

Cosa questo articolo non dice

  • La costituzione d'ufficio o forzata del consorzio nei confronti dei proprietari contrari, regolata dalla disciplina dei consorzi coattivi.
  • Le regole e le procedure necessarie per lo scioglimento della struttura consortile già creata.
  • I diritti e i limiti relativi allo scolo naturale delle acque tra fondi posti a livelli differenti.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

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