Servitù concessa da un comproprietario - Art. 1059
La servitù concessa da un comproprietario non è costituita senza gli altri. Il concedente è obbligato a non impedire l'esercizio del diritto concesso.
La servitù concessa da uno dei comproprietari di un fondo indiviso non è costituita se non quando gli altri l'hanno anch'essi concessa unitamente o separatamente. La concessione, però, fatta da uno dei comproprietari, indipendentemente dagli altri, obbliga il concedente e i suoi eredi o aventi causa a non porre impedimento all'esercizio del diritto concesso.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 1059 del Codice Civile regola il caso in cui uno solo dei comproprietari di un fondo (terreno o immobile) ancora indiviso concede una servitù su quel fondo. Una servitù è un diritto che permette a un'altra persona (il titolare) di usare il fondo in un modo specifico, come passare o prendere acqua.
Secondo la norma, la servitù non viene costituita – non nasce legalmente – se gli altri comproprietari non la concedono a loro volta. Possono concederla insieme o separatamente. Senza il loro consenso, il diritto non esiste.
Tuttavia, il comproprietario che ha fatto la concessione da solo rimane obbligato, insieme ai suoi eredi e a chi acquista da lui, a non impedire l'esercizio del diritto concesso. Questo significa che, anche se la servitù non è valida verso gli altri comproprietari, il concedente non può ostacolare chi ha ricevuto la concessione.
Quando si applica
- Tizio, comproprietario di un terreno con Caio, concede a Sempronio il diritto di passaggio sul terreno. Caio non ha concesso nulla. La servitù non è valida, ma Tizio non può impedire a Sempronio di passare.
- Due fratelli ereditano un fondo indiviso. Uno di loro concede a un vicino il diritto di prendere acqua da un pozzo sul fondo. L'altro fratello non ha dato il consenso. La servitù non è costituita, ma il fratello concedente non può bloccare l'accesso al pozzo.
- Un gruppo di comproprietari di un edificio concede una servitù di veduta a un proprietario confinante. Se solo uno di loro concede, la servitù non sorge, ma quel comproprietario è tenuto a non ostruire la vista.
Cosa questo articolo non dice
- Non si occupa della servitù concessa dal nudo proprietario (articolo 1060).
- Non regola la servitù coattiva (articoli 1051 e seguenti).
- Non dice nulla sugli obblighi degli utenti della servitù (articolo 1048).
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.
Questa pagina riporta il testo dell'art. 1059 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.