Art. 1152 Codice Civile

Diritto di trattenere il bene del proprietario Art. 1152

Il possessore di buona fede può trattenere la cosa finché il proprietario non paga le indennità per riparazioni e miglioramenti richieste in giudizio.

Testo ufficiale Art. 1152 Codice Civile — Italia

Il possessore di buona fede può ritenere la cosa finché non gli siano corrisposte le indennità dovute, purché queste siano state domandate nel corso del giudizio di rivendicazione e sia stata fornita una prova generica della sussistenza delle riparazioni e dei miglioramenti. Egli ha lo stesso diritto finché non siano prestate le garanzie ordinate dall'autorità giudiziaria nel caso previsto dall'articolo precedente.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Chi possiede un bene altrui convinto in buona fede di averne diritto può rifiutarsi di restituirlo al proprietario fino a quando non gli vengono pagate le indennità dovute per i lavori svolti sul bene. Questo potere prende il nome di diritto di ritenzione e serve a garantire che chi ha migliorato o riparato una cosa altrui non rimanga privo del relativo rimborso.

Per esercitare la ritenzione occorre che la richiesta di indennizzo sia stata presentata all'interno del processo di rivendicazione avviato dal proprietario per rioccupare il bene. È inoltre necessario che sia stata data nel processo una prova generica del fatto che le riparazioni o i miglioramenti sono stati effettivamente realizzati.

Lo stesso diritto di non restituire la cosa spetta al possessore fino a quando non vengono prestate le garanzie eventualmente ordinate dal giudice per assicurare il pagamento delle indennità.

Quando si applica

  • Un agricoltore che ha bonificato un terreno credendolo proprio e non lo restituisce al proprietario rivendicante finché non gli viene corrisposto l'indennizzo per il maggior valore apportato.
  • Chi ha ristrutturato un immobile acquistato con un contratto che si scopre poi essere nullo e trattiene le chiavi in attesa del rimborso delle spese necessarie.
  • Un possessore che non consegna un bene mobile al legittimo proprietario finché quest'ultimo non presta la garanzia fideiussoria ordinata dal giudice per le indennità.

Cosa questo articolo non dice

  • Il detentore del bene, come l'inquilino in affitto o il comodatario, che non è possessore e deve fare riferimento alle regole dei singoli contratti.
  • Il possessore di mala fede, cioè chi sapeva di occupare un bene altrui, al quale non si applica la garanzia del diritto di ritenzione.
  • La richiesta di rimborso presentata fuori dal giudizio di rivendicazione o senza aver fornito alcuna prova dei lavori.

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