Sussidiarietà azione arricchimento - Art. 2042
L'azione generale di arricchimento (art. 2041) non può essere esercitata se il danneggiato dispone di un'altra azione per ottenere l'indennizzo. Art. 2042 CC.
L'azione di arricchimento non è proponibile quando il danneggiato può esercitare un'altra azione per farsi indennizzare del pregiudizio subito.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 2042 stabilisce che l'azione di arricchimento (prevista dall'art. 2041) ha carattere sussidiario: non può essere proposta quando la persona che ha subito il danno ha a disposizione un'altra azione per ottenere il risarcimento o l'indennizzo.
In pratica, se esiste già un altro rimedio giuridico – come un'azione per risarcimento da fatto illecito, per restituzione dell'indebito, o per responsabilità contrattuale – l'azione di arricchimento è bloccata. Serve solo come ultima risorsa, quando nessun altro strumento legale è utilizzabile.
Il termine "altra azione" si riferisce a qualsiasi azione giudiziale o stragiudiziale che permetta al danneggiato di ottenere una compensazione per lo stesso pregiudizio, indipendentemente dalla sua natura o dal suo fondamento.
Quando si applica
- Dopo un incidente stradale, la vittima può citare il conducente per risarcimento danni (art. 2043): non può quindi usare l'azione di arricchimento contro lo stesso soggetto.
- Chi paga per errore una somma non dovuta può chiedere la restituzione con l'azione di indebito oggettivo (art. 2033): l'azione di arricchimento è preclusa.
- Un minore causa un danno: la vittima ha azione contro i genitori (art. 2048), quindi non può agire per arricchimento.
- Un danno è provocato dall'esercizio di un'attività pericolosa (art. 2050): il danneggiato ha già un'azione specifica, l'azione di arricchimento non è proponibile.
- Un animale causa un danno (art. 2052): la vittima può agire contro il proprietario ex art. 2052, non può usare l'azione di arricchimento.
Cosa questo articolo non dice
- Non regola il caso in cui non esista alcuna altra azione: in tal caso l'azione di arricchimento è ammissibile (art. 2041).
- Non stabilisce se l'altra azione sia effettivamente esperibile o se sia solo astrattamente prevista; la semplice esistenza di un'altra azione basta a escludere quella di arricchimento.
- Non si applica alle azioni di arricchimento contro lo Stato o enti pubblici, che seguono discipline speciali (ad es. il danno da provvedimento illegittimo).
- Non impedisce l'azione di arricchimento se l'altra azione è diretta contro un soggetto diverso da quello arricchito (la giurisprudenza può variare, ma il testo non lo specifica).
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