Art. 2098 Codice Civile

Annullamento contratti senza collocamento - Art. 2098

Inosservanza delle norme sul collocamento: il pubblico ministero può chiedere l'annullamento del contratto di lavoro entro un anno dall'assunzione.

Testo ufficiale Art. 2098 Codice Civile — Italia

Il contratto di lavoro stipulato senza l'osservanza delle disposizioni concernenti la disciplina della domanda e dell'offerta di lavoro può essere annullato, salva l'applicazione delle sanzioni penali. La domanda di annullamento è proposta dal pubblico ministero, su denunzia dell'ufficio di collocamento, entro un anno dalla data dell'assunzione del prestatore di lavoro.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Questa disposizione disciplina le conseguenze sul contratto di lavoro nel caso in cui non vengano rispettate le regole relative all'incontro tra domanda e offerta di lavoro. La violazione delle norme sul collocamento non rende il contratto nullo di diritto, ma ne determina l'annullabilità.

L'azione di annullamento non può essere avviata direttamente dal lavoratore o dal datore di lavoro. Essa spetta in via esclusiva al pubblico ministero, il quale agisce su formale denunzia dell'ufficio di collocamento competente.

Il potere di chiedere l'annullamento è soggetto a un limite temporale preciso: la domanda deve essere proposta entro un anno dalla data di assunzione del lavoratore. Resta salvaguardata l'applicazione delle sanzioni penali previste dalla legge.

Quando si applica

  • Un datore di lavoro assume direttamente un lavoratore ignorando la procedura obbligatoria d'iscrizione e avvio dell'ufficio di collocamento.
  • L'ufficio di collocamento rileva una chiamata diretta non consentita e invia la segnalazione alla Procura della Repubblica.
  • Il pubblico ministero deposita ricorso per far annullare il contratto di assunzione concluso senza il rispetto della disciplina del collocamento.

Cosa questo articolo non dice

  • Impugnazione del licenziamento o contestazione di sanzioni disciplinari da parte del dipendente.
  • Richieste di differenze retributive o di adeguamento delle mansioni svolte.
  • Annullamento del contratto per vizi della volontà come errore, violenza o dolo.

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