Art. 2240 Codice Civile

Norme applicabili al lavoro domestico - Art. 2240

Il lavoro domestico è regolato dalle norme del capo (artt. 2240-2246) e, se più favorevoli, dalla convenzione e dagli usi.

Testo ufficiale Art. 2240 Codice Civile — Italia

Il rapporto di lavoro che ha per oggetto la prestazione di servizi di carattere domestico è regolato dalle disposizioni di questo capo e, in quanto più favorevoli al prestatore di lavoro, dalla convenzione e dagli usi.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'art. 2240 detta la gerarchia delle fonti per il rapporto di lavoro domestico. La regola base è data dalle disposizioni del capo (artt. 2240-2246).

Se il contratto (convenzione) o gli usi sono più favorevoli al prestatore di lavoro, essi si applicano in sostituzione delle norme del capo. Questo significa che il codice stabilisce un livello minimo di tutela, che può essere migliorato da accordi o pratiche.

Quando si applica

  • Una domestica fissa ha un contratto che prevede un periodo di prova più breve di quello dell'art. 2241; si applica la disposizione più favorevole, cioè il periodo più breve.
  • Un giardiniere domestico riceve vitto e alloggio secondo l'art. 2242, ma l'uso locale prevede un'indennità aggiuntiva; prevale l'uso più favorevole.
  • Una badante chiede il certificato di lavoro (art. 2246); il datore segue il modello del contratto collettivo se più favorevole.
  • Un cuoco domestico vuole recedere dal rapporto; l'art. 2244 prevede un preavviso, ma il contratto individuale ne prevede uno più breve a favore del lavoratore, quindi si applica quello.
  • Una collaboratrice a tempo parziale: gli usi del settore prevedono una pausa più lunga di quella dell'art. 2243, perciò si applica l'uso.

Cosa questo articolo non dice

  • Non disciplina le singole condizioni di lavoro (orario, retribuzione, ferie) – quelle sono negli articoli successivi (2241-2246).
  • Non stabilisce un diritto al vitto e alloggio – è l'art. 2242 a farlo.
  • Non si applica al lavoro autonomo domestico (es. un idraulico chiamato a riparare) – il lavoro autonomo è regolato da altre norme.
  • Qualcuno crede che fissi l'indennità di anzianità – in realtà è l'art. 2245.

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