Validità e impugnazione delibere Art. 2409-terdecies
Regole su quorum, maggioranze e impugnazione delle delibere del consiglio di sorveglianza: termine di novanta giorni per i consiglieri assenti o dissenzienti.
1 (Validità delle deliberazioni del consiglio di sorveglianza). Per la validità delle deliberazioni del consiglio di sorveglianza è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica, quando lo statuto non richiede un maggior numero di presenti. Lo statuto può prevedere che la presenza alle riunioni del consiglio avvenga anche mediante mezzi di telecomunicazione. Le deliberazioni del consiglio di sorveglianza sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, salvo diversa disposizione dello statuto. Il voto non può essere dato per rappresentanza. Le deliberazioni del consiglio di sorveglianza che non sono prese in conformità della legge o dello statuto possono essere impugnate dai componenti assenti o dissenzienti entro novanta giorni dalla data della deliberazione; si applica in quanto compatibile l'articolo 2378. Possono essere altresì impugnate dai soci le deliberazioni lesive dei loro diritti; si applicano in tal caso, in quanto compatibili, gli articoli 2377 e 2378. In ogni caso sono salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi in base ad atti compiuti in esecuzione delle deliberazioni.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo stabilisce le condizioni di validità e le regole per l'adozione e la contestazione delle decisioni del consiglio di sorveglianza nelle società gestite con sistema dualistico. Per la regolare costituzione dell'organo occorre la presenza della maggioranza dei componenti in carica, salvo che lo statuto richieda un numero maggiore. Le adunanze possono svolgersi tramite mezzi di telecomunicazione se previsto dallo statuto, mentre non è consentito esprimere il voto per rappresentanza.
Le deliberazioni vengono assunte a maggioranza assoluta dei presenti, a meno di diverse disposizioni statutarie. Qualora una deliberazione sia presa in violazione della legge o dello statuto, i componenti assenti o dissenzienti possono impugnarla entro il termine di novanta giorni dalla data della deliberazione, applicando in quanto compatibile l'articolo 2378.
I soci hanno facoltà di impugnare soltanto le deliberazioni che risultano lesive dei loro diritti, trovando applicazione in quanto compatibili gli articoli 2377 e 2378. Rimangono salvi i diritti acquisiti in buona fede dai terzi in esecuzione degli atti compiuti in attuazione delle deliberazioni.
Quando si applica
- Un componente del consiglio di sorveglianza assente alla seduta intende impugnare una deliberazione contraria allo statuto.
- La società organizza la riunione del consiglio di sorveglianza consentendo la partecipazione dei membri tramite videoconferenza.
- Un socio propone azione giudiziaria contro una delibera del consiglio di sorveglianza che pregiudica direttamente un suo diritto.
- Un terzo in buona fede stipula un contratto eseguendo una deliberazione del consiglio di sorveglianza successivamente impugnata.
Cosa questo articolo non dice
- L'approvazione del bilancio di esercizio, disciplinata dall'articolo 2409-quaterdecies.
- Lo scambio periodico di informazioni tra gli organi di gestione e controllo, regolato dall'articolo 2409-septies.
- La revisione legale dei conti, disciplinata dall'articolo 2409-quinquiesdecies e dall'articolo 2409-noviesdecies.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.
Questa pagina riporta il testo dell'art. 2409-terdecies del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.