Art. 248 Codice Civile

Azione di contestazione dello stato di figlio Art 248

Azione imprescrittibile. Legittimati: genitore dall'atto di nascita e chiunque abbia interesse. Giudizio: chiamata obbligatoria di entrambi i genitori.

Testo ufficiale Art. 248 Codice Civile — Italia

Legittimazione all'azione di contestazione dello stato di figlio. Imprescrittibilità. L'azione di contestazione dello stato di figlio spetta a chi dall'atto di nascita del figlio risulti suo genitore e a chiunque vi abbia interesse. L'azione è imprescrittibile. Quando l'azione è proposta nei confronti di persone premorte o minori o altrimenti incapaci, si osservano le disposizioni dell'articolo precedente. Nel giudizio devono essere chiamati entrambi i genitori. Si applicano il sesto comma dell'articolo 244 e il secondo comma dell'articolo 245.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

Leggi questo articolo sulla fonte ufficiale →

Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 248 del Codice Civile stabilisce chi può proporre l'azione di contestazione dello stato di figlio (cioè per negare che una persona sia figlio di determinati genitori). L'azione può essere intentata da chi risulta genitore dall'atto di nascita del figlio, e da qualsiasi altra persona che abbia un interesse giuridico. L'azione è imprescrittibile, non ha limiti di tempo.

Se l'azione è proposta contro persone già morte, minori o incapaci, si applicano le disposizioni dell'articolo precedente (che riguarda la rappresentanza e la notifica). Nel processo devono essere chiamati entrambi i genitori.

Vengono inoltre richiamati il sesto comma dell'articolo 244 e il secondo comma dell'articolo 245, che disciplinano aspetti procedurali specifici per questo tipo di azione.

Quando si applica

  • Un uomo scopre di non essere il padre biologico del bambino indicato come suo figlio nell'atto di nascita e vuole contestare la paternità.
  • Un erede ha interesse a dimostrare che una persona non è figlia del defunto per escluderla dalla successione.
  • Un figlio maggiorenne ritiene che i genitori indicati nell'atto di nascita non siano i suoi genitori biologici e vuole contestare il proprio stato.
  • L'azione è proposta contro la madre defunta, e si applicano le regole per la citazione degli eredi.

Cosa questo articolo non dice

  • Molti credono che questo articolo stabilisca i termini di prescrizione per contestare la paternità, ma invece l'azione è imprescrittibile.
  • Si pensa erroneamente che l'articolo riguardi l'azione di disconoscimento di paternità, che è disciplinata dagli artt. 244 e seguenti.
  • Alcuni ritengono che l'articolo si applichi anche alla dichiarazione giudiziale di paternità, ma quella è regolata da altre norme.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.

Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.

Questa pagina riporta il testo dell'art. 248 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.

← Tutti gli articoli del Codice Civile