Diritto all'uso esclusivo della ditta - Art. 2563
L'imprenditore ha diritto all'uso esclusivo della ditta prescelta. La ditta deve contenere almeno il cognome o la sigla dell'imprenditore, salvo art. 2565.
L'imprenditore ha diritto all'uso esclusivo della ditta da lui prescelta. La ditta, comunque sia formata, deve contenere almeno il cognome o la sigla dell'imprenditore, salvo quanto è disposto dall'art. 2565.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'art. 2563 del Codice Civile riconosce all'imprenditore il diritto di utilizzare in via esclusiva la ditta che ha scelto per la propria impresa. La ditta è il nome commerciale sotto il quale l'imprenditore esercita l'attività.
La disposizione impone anche un requisito di contenuto: la ditta, in qualunque modo sia formata, deve includere almeno il cognome o la sigla dell'imprenditore. Questo obbligo non si applica nei casi previsti dall'art. 2565, che disciplina il trasferimento della ditta.
Quando si applica
- Un panettiere apre un'attività con la ditta 'Panetteria Bianchi' e un altro panettiere nella stessa zona usa la stessa ditta.
- Un imprenditore individuale sceglie come ditta 'Il Forno di Marco' senza includere il suo cognome o la sua sigla.
- Una società di capitali utilizza una ditta composta solo dal nome commerciale, senza il cognome o la sigla di alcun socio.
- Un imprenditore cede la propria azienda e trasferisce la ditta al cessionario, applicando l'eccezione dell'art. 2565.
Cosa questo articolo non dice
- Che l'art. 2563 stabilisca la procedura di registrazione della ditta (è regolata dall'art. 2566).
- Che la ditta debba corrispondere esattamente al nome anagrafico dell'imprenditore (è sufficiente il cognome o la sigla).
- Che l'uso esclusivo garantito impedisca l'uso di ditte simili o confondibili (l'articolo non menziona la confondibilità).
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