Art. 316-bis Codice Civile

Concorso nel mantenimento dei figli: Art. 316-bis

L'articolo disciplina l'obbligo dei genitori di mantenere i figli proporzionalmente alle sostanze e la responsabilita sussidiaria degli ascendenti.

Testo ufficiale Art. 316-bis Codice Civile — Italia

Concorso nel mantenimento . I genitori devono adempiere i loro obblighi nei confronti dei figli in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli. In caso di inadempimento il presidente del tribunale o il giudice da lui designato, su istanza di chiunque vi ha interesse, sentito l'inadempiente ed assunte informazioni, può ordinare con decreto che una quota dei redditi dell'obbligato, in proporzione agli stessi, sia versata direttamente all'altro genitore o a chi sopporta le spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione della prole.

  • (321) 322 Il decreto, notificato agli interessati ed al terzo debitore, costituisce titolo esecutivo, ma le parti ed il terzo debitore possono proporre opposizione nel termine di venti giorni dalla notifica. L'opposizione è regolata dalle norme che disciplinano il procedimento relativo allo stato delle persone, ai minorenni e alle famiglie.
  • (321) 322 Le parti ed il terzo debitore possono sempre chiedere, con le medesime forme, la modificazione e la revoca del provvedimento.
  • (321) 322 -------------- AGGIORNAMENTO (321) Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 ha disposto (con l'art. 35, comma 1) che "Le disposizioni del presente decreto, salvo che non sia diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 30 giugno 2023 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data. Ai procedimenti pendenti alla data del 30 giugno 2023 si applicano le disposizioni anteriormente vigenti". -------------- AGGIORNAMENTO (322) Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 , come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197 , ha disposto (con l'art. 35, comma 1) che "Le disposizioni del presente decreto, salvo che non sia diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 28 febbraio 2023 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data. Ai procedimenti pendenti alla data del 28 febbraio 2023 si applicano le disposizioni anteriormente vigenti".

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

I genitori devono provvedere al mantenimento, all'istruzione e all'educazione dei propri figli. Questo dovere viene ripartito tra i genitori in proporzione alle rispettive disponibilita economiche e tenendo conto della capacita di lavoro, sia esso professionale o casalingo.

Se i genitori non dispongono di mezzi sufficienti per adempiere a tale obbligo, la legge chiama in causa gli altri ascendenti, ovvero i nonni, in ordine di prossimita. Gli ascendenti non devono mantenere direttamente i nipoti, ma devono fornire ai genitori i mezzi necessari affinche questi possano rispettare i loro doveri verso i figli.

In caso di inadempimento, il presidente del tribunale puo ordinare, su richiesta di chi vi abbia interesse, che una quota dei redditi dell'obbligato sia versata direttamente all'altro genitore o a chi sostiene le spese per i figli. Il provvedimento costituisce titolo esecutivo, contro il quale e possibile proporre opposizione.

Quando si applica

  • Un genitore non versa la propria quota per il mantenimento dei figli e viene richiesto al giudice il versamento diretto da parte del datore di lavoro o terzo debitore.
  • Entrambi i genitori si trovano in stato di grave indigenza e viene chiesto ai nonni di fornire ai genitori i mezzi economici necessari per l'accudimento dei figli.
  • Si deve quantificare il contributo di un genitore che svolge esclusivamente lavoro casalingo non retribuito rispetto all'altro genitore con reddito da lavoro.

Cosa questo articolo non dice

  • La richiesta diretta di mantenimento da parte del figlio maggiorenne nei confronti dei nonni quando i genitori hanno mezzi sufficienti.
  • La ripartizione e il rimborso delle spese straordinarie non concordate tra genitori separati.
  • L'assegnazione della casa familiare e la disciplina dell'affidamento dei minori.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

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