Art. 393 Codice Civile

Incapacità o rimozione del curatore (Art. 393)

L'articolo 393 del Codice Civile dispone che le norme sulla rimozione del tutore (artt. 348, 350, 384) valgono anche per il curatore.

Testo ufficiale Art. 393 Codice Civile — Italia

Sono applicabili al curatore le disposizioni degli articoli 348, ultimo comma, 350 e 384.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 393 del Codice Civile stabilisce che le regole previste per la rimozione o l'incapacità del tutore si applicano anche al curatore dell'emancipato. In particolare, richiama l'articolo 348 (ultimo comma) sulle cause di incapacità, l'articolo 350 sulla rimozione del tutore e l'articolo 384 sulla rimozione e sospensione del tutore.

Il curatore, quindi, può essere rimosso o dichiarato incapace a esercitare l'ufficio nelle stesse ipotesi previste per il tutore. La disposizione estende al curatore il medesimo regime giuridico, senza creare regole autonome.

L'effetto pratico è che il giudice tutelare può intervenire nei confronti del curatore con gli stessi provvedimenti (rimozione, sospensione) e per le stesse cause (incapacità sopravvenuta, inadempienze gravi) che valgono per il tutore.

Quando si applica

  • Il curatore non adempie ai propri doveri e il giudice tutelare lo rimuove, applicando le stesse regole previste per la rimozione del tutore (art. 350).
  • Il curatore diventa incapace di esercitare l'ufficio per infermità mentale o interdizione, e si applica l'articolo 348, ultimo comma, che riguarda l'incapacità del tutore.
  • In attesa di accertamenti sulla condotta del curatore, il giudice lo sospende temporaneamente, come previsto dall'articolo 384 per il tutore.
  • Il curatore viene rimosso per gravi irregolarità nella gestione dei beni dell'emancipato, richiamando le norme sulla rimozione del tutore.

Cosa questo articolo non dice

  • Questo articolo non disciplina la nomina del curatore, che è regolata dall'articolo 392 del Codice Civile.
  • Non stabilisce i doveri specifici del curatore, né la sua responsabilità verso l'emancipato o i terzi (tali aspetti sono trattati altrove, ad esempio nell'articolo 382 per il tutore).
  • Non riguarda la cessazione dell'ufficio per cause diverse dalla rimozione o incapacità, come il raggiungimento della maggiore età da parte dell'emancipato (articolo 394).

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