Emancipato: capacità e limiti - Art. 394
L'emancipato può atti ordinari; per atti eccedenti occorre consenso curatore e autorizzazione giudice. Conflitto: curatore speciale.
L'emancipazione conferisce al minore la capacità di compiere gli atti che non eccedono l'ordinaria amministrazione. Il minore emancipato può con l'assistenza del curatore riscuotere i capitali sotto la condizione di un idoneo impiego e può stare in giudizio sia come attore sia come convenuto. Per gli altri atti eccedenti l'ordinaria amministrazione, oltre il consenso del curatore, è necessaria l'autorizzazione del giudice tutelare. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149 . Qualora nasca conflitto di interessi fra il minore e il curatore, è nominato un curatore speciale a norma dell'ultimo comma dell'art. 320.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'emancipazione dà al minore la capacità di compiere da solo gli atti di ordinaria amministrazione, cioè quelli necessari per la gestione corrente del suo patrimonio, come pagare bollette o acquistare beni di consumo. Per atti che vanno oltre l'ordinaria amministrazione, come vendere un immobile o riscuotere capitali, il minore deve agire con l'assistenza del curatore. Inoltre, per gli atti eccedenti, oltre al consenso del curatore è necessaria l'autorizzazione del giudice tutelare.
Il minore emancipato può stare in giudizio come attore o convenuto senza bisogno di ulteriore autorizzazione, ma per riscuotere capitali occorre l'assistenza del curatore e la condizione di un idoneo impiego dei capitali stessi.
Se tra il minore e il curatore sorge un conflitto di interessi, viene nominato un curatore speciale, come previsto dall'ultimo comma dell'art. 320 del codice civile.
Quando si applica
- Un minore emancipato intende riscuotere un capitale ereditato.
- Un minore emancipato vuole vendere un immobile (atto eccedente l'ordinaria amministrazione).
- Un minore emancipato viene citato in giudizio come convenuto.
- Il curatore vuole investire i capitali del minore in una società di cui lui stesso è socio (conflitto di interessi).
Cosa questo articolo non dice
- Che l'emancipato possa compiere qualsiasi atto come un maggiorenne (è limitato agli atti di ordinaria amministrazione).
- Che l'emancipato possa esercitare un'impresa commerciale senza ulteriori autorizzazioni (è regolato dall'art. 397).
- Che il curatore possa da solo autorizzare atti eccedenti l'ordinaria amministrazione (serve anche l'autorizzazione del giudice tutelare).
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