Art. 350 Codice Civile

Chi non può fare il tutore del minore: Art. 350

L'articolo 350 stabilisce chi è incapace di assumere o mantenere l'ufficio di tutore di un minore, elencando i casi di esclusione e rimozione legale.

Testo ufficiale Art. 350 Codice Civile — Italia

Non possono essere nominati tutori e, se sono stati nominati, devono cessare dall'ufficio: 1) coloro che non hanno la libera amministrazione del proprio patrimonio; 2)coloro che sono stati esclusi dalla tutela per disposizione scritta del genitore il quale per ultimo ha esercitato la patria potestà; 3)coloro che hanno o sono per avere o dei quali gli ascendenti, i discendenti o il coniuge hanno o sono per avere col minore una lite, per effetto della quale può essere pregiudicato lo stato del minore o una parte notevole del patrimonio di lui; 4) coloro che sono incorsi nella perdita della patria potestà o nella decadenza da essa, o sono stati rimossi da altra tutela; 5) il fallito che non è stato cancellato dal registro dei falliti. 5-bis) coloro che versano nelle ulteriori condizioni di incapacità previste dalla legge.

  • (321) 322 (223) ------------- AGGIORNAMENTO (223) Il D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154 ha disposto (con l'art. 58, comma 1) che "All' articolo 350 del codice civile le parole: "potestà dei genitori" sono sostituite dalle seguenti: "responsabilità genitoriale".". -------------- AGGIORNAMENTO (321) Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 ha disposto (con l'art. 35, comma 1) che "Le disposizioni del presente decreto, salvo che non sia diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 30 giugno 2023 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data. Ai procedimenti pendenti alla data del 30 giugno 2023 si applicano le disposizioni anteriormente vigenti". -------------- AGGIORNAMENTO (322) Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 , come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197 , ha disposto (con l'art. 35, comma 1) che "Le disposizioni del presente decreto, salvo che non sia diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 28 febbraio 2023 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data. Ai procedimenti pendenti alla data del 28 febbraio 2023 si applicano le disposizioni anteriormente vigenti".

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo stabilisce i casi in cui una persona non può essere nominata tutore di un minore o deve cessare immediatamente dall'incarico se è già stata nominata. La norma serve a proteggere il minore da soggetti che si trovano in conflitto d'interessi o che non offrono garanzie di affidabilità e capacità.

Tra i motivi di incapacità rientrano la mancanza di libera amministrazione dei propri beni, la presenza di vertenze giudiziarie contro il minore, la perdita della responsabilità genitoriale o la rimozione da una precedente tutela, il fallimento non ancora cancellato e l'espressa volontà contraria scritta formulata dal genitore che ha esercitato per ultimo la responsabilità genitoriale.

Quando si applica

  • Un parente candidato a tutore ha in corso una causa legale di eredità contro il minore.
  • Un genitore ha disposto per iscritto la precisa volontà che un determinato familiare non sia nominato tutore del figlio.
  • Un soggetto dichiarato fallito e non ancora cancellato dal relativo registro viene proposto come tutore.
  • Una persona a cui è stata revocata la responsabilità genitoriale sui propri figli viene indicata per tutelare un altro minore.

Cosa questo articolo non dice

  • La richiesta di dispensa volontaria dall'incarico di tutore per motivi personali, lavorativi o di età.
  • I criteri con cui il giudice sceglie preferenzialmente il tutore tra i parenti del minore.
  • Le funzioni operative, i compiti quotidiani e i doveri di gestione del patrimonio da parte del tutore.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

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