Durata dell'ufficio di tutore e curatore: Art. 426
L'art. 426 stabilisce che nessuno è tenuto a continuare la tutela o curatela oltre dieci anni, eccetto coniuge, convivente, ascendenti o discendenti.
Nessuno è tenuto a continuare nella tutela dell'interdetto o nella curatela dell'inabilitato oltre dieci anni, ad eccezione del coniuge, della persona stabilmente convivente, degli ascendenti o dei discendenti.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo fissa un limite massimo di dieci anni per l'ufficio di tutore dell'interdetto o di curatore dell'inabilitato. L'interdetto è una persona dichiarata incapace di provvedere ai propri interessi per infermità mentale; l'inabilitato è una persona parzialmente incapace, assistita da un curatore.
Trascorsi dieci anni, chi ricopre l'incarico può chiedere di essere sostituito e non è obbligato a proseguire. Fanno eccezione il coniuge, la persona stabilmente convivente, gli ascendenti e i discendenti: per questi il dovere di continuare l'ufficio non ha termine temporale.
Quando si applica
- Una persona è stata nominata tutore del fratello interdetto da undici anni e vuole sapere se può lasciare l'incarico.
- Un coniuge assiste il marito inabilitato da più di dieci anni e si chiede se è obbligato a continuare.
- Un figlio è curatore del padre inabilitato da dodici anni e la legge gli impone di proseguire perché discendente.
- Un convivente stabile, dopo dieci anni di tutela, chiede la sostituzione: l'eccezione lo obbliga a restare.
- Un ascendente (nonno) è tutore del nipote interdetto per tredici anni; la norma lo vincola a proseguire.
Cosa questo articolo non dice
- Non regola la durata della tutela dei minori, che è disciplinata da altre norme.
- Non stabilisce i casi di revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione, trattati dall'art. 429.
- Non dice se il tutore o curatore può essere sostituito prima dei dieci anni per giusta causa.
- Non riguarda il compenso o le indennità spettanti al tutore o curatore.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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