Art. 458 Codice Civile

Divieto di patti successori - Art. 458

Art. 458 vieta i patti successori: sono nulli gli accordi sulla propria successione o su diritti futuri, salvo i patti di famiglia (artt. 768-bis e segg.).

Testo ufficiale Art. 458 Codice Civile — Italia

Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 768-bis e seguenti, è nulla ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione. È del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Questo articolo stabilisce che sono nulli i cosiddetti 'patti successori', ovvero qualsiasi contratto con cui una persona dispone della propria successione o di diritti che potrebbero spettarle su una successione non ancora aperta. In pratica, non si possono fare accordi vincolanti sull'eredità prima della morte del de cuius.

La nullità colpisce sia le convenzioni con cui si stabilisce in anticipo chi riceverà i beni (ad esempio un contratto che promette di lasciare un immobile a un determinato erede), sia gli atti di disposizione o rinuncia a diritti ereditari futuri (come la vendita di una futura eredità). L'unica eccezione è rappresentata dai patti di famiglia (articoli 768-bis e seguenti), che sono consentiti.

Questa norma vuole preservare la libertà testamentaria e impedire che il testatore sia vincolato a disposizioni irrevocabili prima della morte. La successione deve rimanere aperta e modificabile fino all'ultimo momento.

Quando si applica

  • Tizio e Caio stipulano un contratto con cui Tizio si impegna a lasciare a Caio la sua casa in cambio di assistenza quotidiana, prima della sua morte.
  • Una persona vende a un terzo i diritti che potrebbe ereditare dal padre ancora vivente.
  • Due fratelli firmano un accordo per cui uno rinuncerà alla futura eredità della madre in cambio di un pagamento.
  • Un genitore promette in un contratto a un figlio che gli lascerà tutti i beni, limitando la possibilità di modificare il testamento.

Cosa questo articolo non dice

  • Si potrebbe erroneamente ritenere che questo articolo vieti i testamenti, ma il testamento è un atto unilaterale e revocabile, non un patto successorio.
  • Alcuni pensano che impedisca ogni accordo dopo la morte, ma invece l'accettazione o rinuncia all'eredità sono atti leciti dopo l'apertura della successione.
  • Non vieta le donazioni in contemplazione di morte (donatio mortis causa), che sono disciplinate da altre norme.
  • Qualcuno potrebbe credere che tutti gli accordi tra familiari sull'eredità siano nulli, ma i patti di famiglia (artt. 768-bis e seg.) sono validi.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

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