Capacità di succedere dei nascituri: Art. 462
Sono capaci di succedere i nati e i concepiti al momento della morte del de cuius. Si presume concepito chi nasce entro trecento giorni dalla morte.
Sono capaci di succedere tutti coloro che sono nati o concepiti al tempo dell'apertura della successione. Salvo prova contraria, si presume concepito al tempo dell'apertura della successione chi è nato entro i trecento giorni dalla morte della persona della cui successione si tratta. Possono inoltre ricevere per testamento i figli di una determinata persona vivente al tempo della morte del testatore, benché non ancora concepiti.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo stabilisce chi possiede la capacità giuridica di ricevere beni o diritti per causa di morte. La norma riconosce questa capacità a tutti coloro che sono già nati al momento dell'apertura della successione, coincidente con la morte del de cuius.
La regola estende la capacità di succedere anche a chi è soltanto concepito in quel momento. Per determinare se la concezione sia avvenuta prima del decesso, la legge fissa una presunzione: si considera concepito chi nasce entro trecento giorni dalla morte della persona della cui successione si tratta, salvo prova contraria.
Infine, nella sola successione per testamento, è possibile nominare beneficiari i figli di una determinata persona vivente al momento della morte del testatore, anche se tali figli non sono stati ancora concepiti.
Quando si applica
- Un neonato già venuto alla luce prima della morte del nonno che eredita per legge la sua quota.
- Un figlio che nasce alcuni mesi dopo la morte del padre, comunque entro trecento giorni dal decesso, e partecipa alla successione legittima.
- Un testamento con cui si dispone un lascito in favore del futuro primo figlio di un fratello vivente, non ancora concepito al momento della morte del testatore.
- La contestazione dei diritti ereditari di un bambino nato oltre trecento giorni dalla morte del de cuius fornendo la prova contraria sul momento del concepimento.
Cosa questo articolo non dice
- L'esclusione dalla successione di chi ha commesso reati gravi contro il defunto, disciplinata dalle norme sull'indegnità nell'articolo 463.
- Il subentro dei discendenti nei diritti del chiamato che non può o non vuole accettare, regolato dalla rappresentazione nell'articolo 467.
- Le modalità di apertura della successione e la determinazione del momento del decesso, previste dall'articolo 456.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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