Art. 542 Codice Civile

Art. 542 Codice Civile - Quote di legittima tra coniuge e figli

L'art. 542 c.c. fissa le quote riservate quando restano coniuge e figli: un terzo ciascuno con un figlio, metà e un quarto con più figli.

Testo ufficiale Art. 542 Codice Civile — Italia

Concorso di coniuge e figli. Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, ... a quest'ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge. Quando i figli ... , sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione tra tutti i figli, legittimi e naturali, è effettuata in parti uguali. 223 COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 28 DICEMBRE 2013, N. 154 . -------------- AGGIORNAMENTO (223) Il D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154 ha disposto (con l'art. 73, comma 1, lettera b che "All' articolo 542 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: [...] b) al secondo comma le parole: ", legittimi o naturali" ovunque presenti sono soppresse".

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 542 fissa le quote riservate quando il defunto lascia il coniuge insieme ai figli. Se il figlio è uno solo, gli è riservato un terzo del patrimonio e un altro terzo spetta al coniuge: resta quindi un terzo di cui si può disporre liberamente per testamento o per donazione. Se i figli sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto: la quota disponibile scende a un quarto. La divisione tra i figli avviene in parti uguali, e il testo conserva traccia dell'intervento del d.lgs. 154/2013 che ha soppresso la distinzione tra figli legittimi e naturali: oggi i figli sono tutti sullo stesso piano.

Il punto che genera più errori non è la frazione ma la base di calcolo. La quota di legittima non si calcola su ciò che si trova sul conto corrente il giorno del decesso: la riunione fittizia impone di partire dal valore dei beni lasciati, sottrarre i debiti e aggiungere il valore delle donazioni fatte in vita. Un genitore che abbia donato un immobile a un figlio anni prima ha quindi già inciso sulle quote, anche se al momento della morte non risultava più nel suo patrimonio.

Da sapere anche che al coniuge, oltre alla quota indicata qui, sono riservati per legge i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano: sono attribuiti da un'altra norma e gravano sulla disponibile, quindi si aggiungono al quarto o al terzo. Il calcolo effettivo su una successione concreta - con donazioni, immobili da stimare e debiti - è un'operazione tecnica che conviene fare con un notaio o un avvocato prima di prendere iniziative.

Quando si applica

  • Testamento che lascia tutto a un solo figlio o al coniuge, con altri legittimari esclusi
  • Donazione di un immobile fatta in vita a un figlio e contestata dagli altri alla morte del genitore
  • Testamento a favore di un nuovo compagno o compagna mentre restano coniuge e figli
  • Eredi che vogliono sapere quanta parte del patrimonio poteva essere disposta liberamente
  • Coniuge superstite che vuole capire cosa gli spetta oltre alla quota, in relazione alla casa familiare

Cosa questo articolo non dice

  • Non vale se manca il coniuge o mancano i figli. Le situazioni con soli figli, solo coniuge, o coniuge e ascendenti hanno articoli propri con quote diverse.
  • Non comprende i diritti sulla casa familiare. L'abitazione sulla casa di residenza e l'uso dei mobili spettano al coniuge in forza di un'altra norma e si aggiungono alla quota indicata qui.
  • Non si calcola su ciò che resta alla morte. La base include le donazioni fatte in vita, che vanno riunite fittiziamente insieme ai beni relitti al netto dei debiti.
  • Non rende nullo il testamento che le violi. Il legittimario leso deve agire in riduzione: se non lo fa, la disposizione lesiva resta efficace.

Casi di esempio

Situazioni inventate, scritte per mostrare come funziona la norma. Non sono casi reali, non sono sentenze e non fanno precedente: non dicono come andrebbe a finire il tuo.

Esempio illustrativo

Alla morte di una persona restano il coniuge e due figli. Il testamento destina una parte importante del patrimonio a un'associazione. Gli eredi vogliono capire quanta parte poteva essere disposta liberamente.

Come si applica la norma

Con più figli, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge un quarto: resta quindi un quarto disponibile. Il fatto che genera più errori, però, non è la frazione ma la base di calcolo: la quota non si misura su ciò che si trova alla morte, perché occorre partire dai beni lasciati, sottrarre i debiti e aggiungere il valore delle donazioni fatte in vita.

Come si sono accordate le parti

Le parti concordano una ricostruzione dell'asse con un professionista incaricato insieme e riducono la disposizione a favore dell'associazione entro il quarto disponibile, con accordo sottoscritto da tutti.

Esempio illustrativo

Un genitore aveva donato dieci anni prima un appartamento a uno dei due figli. Alla sua morte resta poco altro, e il coniuge superstite e l'altro figlio ritengono di essere stati di fatto esclusi.

Come si applica la norma

La riunione fittizia impone di aggiungere alla massa il valore delle donazioni fatte in vita: un immobile donato anni prima ha già inciso sulle quote, anche se al momento della morte non risultava più nel patrimonio. Il fatto che decide i numeri è quindi la stima di quel bene e il suo rientro nel calcolo, non ciò che compare nella dichiarazione di successione.

Come si sono accordate le parti

I familiari concordano una stima condivisa dell'immobile donato e un conguaglio in denaro a favore del coniuge e dell'altro figlio, versato in rate annuali, senza toccare la proprietà del bene.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

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