Esempio illustrativo
Alla morte di una persona restano il coniuge e due figli. Il testamento destina una parte importante del patrimonio a un'associazione. Gli eredi vogliono capire quanta parte poteva essere disposta liberamente.
Con più figli, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge un quarto: resta quindi un quarto disponibile. Il fatto che genera più errori, però, non è la frazione ma la base di calcolo: la quota non si misura su ciò che si trova alla morte, perché occorre partire dai beni lasciati, sottrarre i debiti e aggiungere il valore delle donazioni fatte in vita.
Le parti concordano una ricostruzione dell'asse con un professionista incaricato insieme e riducono la disposizione a favore dell'associazione entro il quarto disponibile, con accordo sottoscritto da tutti.