Esempio illustrativo
Tre fratelli ereditano la casa dei genitori. Uno ci abita da anni e non intende venderla; gli altri due vorrebbero monetizzare. La situazione è ferma da lungo tempo e le spese le anticipa sempre chi ci vive.
La regola d'apertura è netta: i coeredi possono sempre domandare la divisione, e basta che uno solo la chieda. Il fatto che orienta la trattativa non è quindi il diritto di chiedere, che c'è, ma la natura del bene: per gli immobili non comodamente divisibili la strada passa dall'assegnazione al coerede con la quota maggiore o dalla vendita, e sapere che le uscite sono queste restringe la discussione.
I fratelli fanno stimare la casa da un tecnico scelto insieme e concordano che chi ci abita rilevi le quote degli altri entro diciotto mesi, con un canone d'uso riconosciuto nel frattempo; scaduto il termine si procede alla vendita.