Durata massima dell'usufrutto: vita o trent'anni Art. 979
L'usufrutto non può durare oltre la vita dell'usufruttuario; se costituito a favore di una persona giuridica, la durata massima è di trent'anni.
La durata dell'usufrutto non può eccedere la vita dell'usufruttuario. L'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di trent'anni.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'usufrutto è il diritto di godere di un bene altrui e di raccoglierne i frutti. La sua durata è limitata: per una persona fisica, il diritto si estingue con la morte dell'usufruttuario e non può essere trasmesso agli eredi.
Se l'usufrutto è costituito a favore di una persona giuridica (società, fondazione, associazione riconosciuta), il limite massimo è di trent'anni, indipendentemente dalla durata dell'ente. La disposizione fissa solo il tetto massimo: l'usufrutto può essere pattuito per un periodo inferiore.
Quando si applica
- Un padre costituisce usufrutto su un appartamento a favore del figlio per tutta la vita del figlio; alla morte del figlio la nuda proprietà torna agli eredi del padre.
- Una fondazione riceve in usufrutto un terreno agricolo per trent'anni; dopo trent'anni il diritto si estingue automaticamente.
- Un testatore lascia l'usufrutto vitalizio alla moglie; la moglie muore e l'usufrutto termina, anche se il testatore aveva previsto una durata maggiore.
- Un contratto di usufrutto a favore di una società per azioni senza indicazione di scadenza è nullo per eccesso di durata oltre i trent'anni.
- Un'associazione ottiene l'usufrutto di un immobile per vent'anni; il termine è valido perché inferiore al limite massimo.
Cosa questo articolo non dice
- Non regola la durata dell'usufrutto congiuntivo a favore di più persone fisiche (la giurisprudenza lo estingue alla morte del primo usufruttuario).
- Non disciplina l'usufrutto legale dei genitori sui beni dei figli minori (artt. 324 e seguenti cod. civ.).
- Non dice cosa accade in caso di rinuncia dell'usufruttuario o di perimento del bene.
- Non si applica all'enfiteusi, la cui durata è regolata dall'art. 970.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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