Usufrutto su beni consumabili: restituzione Art. 995
L'usufruttuario di cose consumabili può usarle e, alla fine dell'usufrutto, deve pagarne il valore stimato o, senza stima, il valore finale o beni uguali.
Se l'usufrutto comprende cose consumabili, l'usufruttuario ha diritto di servirsene e ha l'obbligo di pagarne il valore al termine dell'usufrutto secondo la stima convenuta. Mancando la stima, è in facoltà dell'usufruttuario di pagare le cose secondo il valore che hanno al tempo in cui finisce l'usufrutto o di restituirne altre in eguale qualità e quantità.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Quando l'usufrutto riguarda beni consumabili — cioè cose che si distruggono, si trasformano o si esauriscono con l'uso, come denaro, provviste o combustibile — l'usufruttuario ha il diritto di servirsene liberamente, consumandole secondo le proprie esigenze.
Poiché la cosa viene consumata, non è possibile restituire lo stesso bene originale al termine dell'usufrutto. Per questo motivo nasce un obbligo di conguaglio economico nei confronti del proprietario. Se all'inizio dell'usufrutto i beni sono stati oggetto di una stima concordata, l'usufruttuario deve versare la cifra stabilita da tale valutazione.
In mancanza di una stima iniziale, la legge attribuisce una scelta all'usufruttuario: può pagare al proprietario la somma corrispondente al valore di mercato che quei beni hanno al momento in cui l'usufrutto termina, oppure restituire altri beni della medesima quantità e qualità.
Quando si applica
- Un usufruttuario riceve in usufrutto la cantina di vini del proprietario e consuma o vende le bottiglie custodite.
- Un erede ottiene l'usufrutto su un deposito agricolo contenente scorte di combustibile da riscaldamento e ne fa uso fino al loro esaurimento.
- Un soggetto riceve l'usufrutto su una somma di denaro liquidata e la impiega interamente durante il periodo di durata del diritto.
Cosa questo articolo non dice
- L'usufrutto di beni che si usurano gradualmente con l'uso ma non si consumano al primo utilizzo, come automobili o arredi, disciplinato dalle regole sulle cose deteriorabili.
- La disciplina dei frutti naturali o civili generati da beni non consumabili, regolata dalle norme sui frutti dell'usufrutto.
- La gestione delle scorte vive e morte per i fondi rustici, prevista dalle norme specifiche sulla materia.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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