Attraversamento di acquedotti preesistenti - Art. 1035
Art. 1035 c.c.: chi conduce acqua su fondo altrui può attraversare acquedotti preesistenti, con obbligo di opere per evitare danni o alterazioni.
Chi vuol condurre l'acqua per il fondo altrui può attraversare al disopra o al disotto gli acquedotti preesistenti, appartengano essi al proprietario del fondo o ad altri, purché esegua le opere necessarie a impedire ogni danno o alterazione degli acquedotti stessi.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 1035 del codice civile disciplina il diritto di chi sta realizzando un acquedotto su fondo altrui di attraversare gli acquedotti già esistenti, passando sopra o sotto di essi. Questo diritto vale sia che l'acquedotto preesistente appartenga al proprietario del fondo sia che appartenga a terzi.
La condizione essenziale è che chi effettua l'attraversamento esegua tutte le opere necessarie per evitare qualsiasi danno o alterazione all'acquedotto preesistente. Se non adempie a questo obbligo, potrebbe incorrere in responsabilità.
Quando si applica
- Un agricoltore vuole realizzare un canale per irrigare il suo campo e deve attraversare il fondo del vicino, dove già passa un tubo di drenaggio (acquedotto preesistente). L'art. 1035 gli permette di passare sopra o sotto il tubo, purché esegua i lavori per non danneggiarlo.
- Un comune costruisce un nuovo acquedotto per l'acqua potabile e deve attraversare un terreno privato su cui corre un vecchio acquedotto di un'altra proprietà. Il comune può attraversare sopra o sotto, con opere di protezione.
- Un imprenditore agricolo, nel realizzare un acquedotto per scolo, incrocia un acquedotto di una società consorziale già esistente. Deve evitare di alterare il flusso o danneggiare la struttura.
- Un privato vuole portare acqua a un mulino e deve passare sopra un acquedotto di un vicino, già usato per irrigazione. L'art. 1035 lo autorizza a farlo, a condizione di realizzare un ponte-canale che non interferisca.
Cosa questo articolo non dice
- Non copre il diritto di imporre la servitù di acquedotto su fondo altrui (artt. 1033-1034).
- Non stabilisce l'indennità dovuta per la servitù (artt. 1038-1039).
- Non disciplina l'attraversamento di fiumi o strade (art. 1036).
- Non regola l'uso dell'acquedotto dopo la costruzione (art. 1040).
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