Obbligo di dare passaggio alle acque - Art. 1033
Art. 1033 impone al proprietario di concedere passaggio alle acque per usi vitali, agrari o industriali, con esenzione per case, cortili, giardini e aie.
Il proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle acque di ogni specie che si vogliono condurre da parte di chi ha, anche solo temporaneamente, il diritto di utilizzarle per i bisogni della vita o per usi agrari o industriali. Sono esenti da questa servitù le case, i cortili, i giardini e le aie ad esse attinenti.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 1033 impone una servitù coattiva: il proprietario di un fondo deve permettere il passaggio delle acque di ogni specie condotte da chi ha diritto di usarle, anche solo temporaneamente, per bisogni della vita, usi agrari o industriali. Il diritto di utilizzare le acque deve sussistere al momento della richiesta di passaggio.
Sono esenti da questa servitù le case, i cortili, i giardini e le aie a esse attinenti. Non si tratta di un diritto illimitato: il passaggio deve essere funzionale allo scopo di utilizzo, e la servitù si costituisce con le modalità previste dagli articoli 1031 e seguenti del codice civile.
L'indennità per l'imposizione della servitù è regolata dall'articolo 1038, mentre il passaggio temporaneo trova disciplina nell'articolo 1039.
Quando si applica
- Un agricoltore deve portare l'acqua da un canale pubblico al suo campo, e l'unico percorso attraversa il fondo del vicino.
- Un'industria deve installare una condotta sotterranea per prelevare acqua da un fiume e raffreddare i macchinari, passando sotto un terreno altrui.
- Un comune deve realizzare un acquedotto per portare acqua potabile a un nucleo abitato, e la tubatura deve attraversare proprietà private.
- Un titolare di una concessione temporanea di derivazione d'acqua deve portare l'acqua su un cantiere edile per la lavorazione del calcestruzzo.
Cosa questo articolo non dice
- Non copre lo scarico delle acque reflue o di rifiuto (disciplinato dall'articolo 1043).
- Non copre il diritto di costruire un nuovo acquedotto se già esiste un passaggio sufficiente (articolo 1034 impone condizioni specifiche).
- Non riguarda il passaggio dell'acqua per finalità di mero svago o lusso (l'utilizzo deve essere per bisogni della vita, usi agrari o industriali).
- Non è un diritto gratuito: l'articolo 1038 prevede un'indennità per il proprietario del fondo serviente.
Articoli collegati
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.
Questa pagina riporta il testo dell'art. 1033 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.