Uso dell'acquedotto nel fondo altrui - Art. 1040
Limita l'aumento di portata dell'acquedotto su fondo altrui se non capace o dannoso; richiede nuove opere e indennità ex art. 1038.
Chi possiede un acquedotto nel fondo altrui non può immettervi maggiore quantità d'acqua, se l'acquedotto non ne è capace o ne può venir danno al fondo servente. Se l'introduzione di una maggior quantità d'acqua esige nuove opere, queste non possono farsi, se prima non se ne determinano la natura e la qualità e non si paga la somma dovuta per il suolo da occupare e per i danni nel modo stabilito dall'art. 1038. La stessa disposizioni si applica anche quando per il passaggio attraverso un acquedotto occorre sostituire una tomba a un ponte-canale o viceversa.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Chi utilizza un acquedotto su un fondo altrui (fondo servente) non può aumentare la portata d'acqua se l'acquedotto non è in grado di sopportarla o se ne deriva danno al fondo servente.
Se per aumentare la portata sono necessarie nuove opere, queste non possono essere eseguite finché non siano determinate la loro natura e qualità e non sia pagata l'indennità per il suolo occupato e per i danni, secondo l'art. 1038.
La stessa regola vale quando, per il passaggio attraverso un acquedotto, occorre sostituire una tomba (condotto sotterraneo) con un ponte-canale o viceversa.
Quando si applica
- Un agricoltore vuole aumentare l'acqua che passa attraverso l'acquedotto del vicino per irrigare più campi, ma l'acquedotto è vecchio e potrebbe cedere.
- Un proprietario di un fondo servente chiede di sostituire un tratto interrato con un ponte-canale per facilitare la manutenzione.
- Un comune vuole aumentare la portata di un acquedotto che attraversa terreni privati per servire un nuovo quartiere.
- Un utente dell'acquedotto introduce acqua in eccesso e danneggia le fondamenta di un edificio sul fondo servente.
- Un contadino deve sostituire un ponte-canale con una tomba per evitare ostacoli al passaggio di macchinari.
Cosa questo articolo non dice
- Non disciplina la costituzione iniziale della servitù di acquedotto (artt. 1033 ss.).
- Non regola l'indennità per passaggio temporaneo (art. 1039).
- Non tratta la manutenzione ordinaria dell'acquedotto (art. 1041).
- Non si applica ai casi di scarico coattivo di acque (art. 1043).
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